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Tomaselli: "Il primo partito ora è il Pd"

BRINDISI - Salvatore Tomaselli si gode la vittoria del sindaco Mimmo Consales, seduto accanto a lui e a Sergio Blasi, il segretario regionale del Pd, al bar di Palazzo Nervegna, forse non scelto a caso. Il senatore del Pd è stato il principale "sponsor" del giornalista di Telenorba. E qualcuno lo aveva criticato per questo. Oggi finalmente sorride.

Fabio Mollica 8 maggio 2012

BRINDISI - Salvatore Tomaselli si gode la vittoria del sindaco Mimmo Consales, seduto accanto a lui e a Sergio Blasi, il segretario regionale del Pd, al bar di Palazzo Nervegna, forse non scelto a caso. Il senatore del Pd è stato il principale "sponsor" del giornalista di Telenorba. E qualcuno lo aveva criticato per questo. Oggi finalmente sorride.

Tomaselli, era stato accusato di aver imposto Consales?

Sono uno di quelli che ha sostenuto la sua candidatura, perché conosco l'uomo e ne conosco le caratteristiche. È una persona per bene, competente, profondamente legata a questa città. Poteva rappresentare la candidatura del PD per un progetto di cambiamento. Ecco perché mi sono speso per la sua candidatura.

Avete avuto ragione.

La città ha apprezzato la candidatura e la campagna elettorale fatta dal sindaco.

I numeri dimostrano che il PD ha marciato unito: si temeva il voto disgiunto.

Su questo non avevo alcun dubbio. Siamo un partito composito, un grande partito popolare. Non siamo né una lista civica né un partito personale. Al nostro interno si discute, si litiga e si decide. Qualcuno può non approvare le decisioni prese a maggioranza, ma alla fine c'è sempre unità e profonda lealtà da parte di tutti.

C'è il ritorno di Antonino e dei suoi uomini, come qualcuno sostiene?

È un argomento disperato che ha pagato tre anni fa, nelle elezioni del Mennitti 2. Oggi è stato un argomento evocato da alcuni avversari, ma la città l'ha respinto. Del resto Antonino dov'è? Chi l'ha visto? Era solo un modo per parlare d'altro. È un fantasma che aleggia da 10 anni a questa parte, ma la città se ne è liberata. Consales è uomo libero, non ha fantasmi o padroni alle spalle.

Tendete la mano anche voi agli avversari?

Non abbiamo rancore nei confronti dei nostri avversari, anche di quelli che hanno sparso veleni e svolto una campagna elettorale con toni e argomenti volgari. Ora siamo impegnati al governo della città. Speriamo che l'opposizione tutta, a cominciare dai candidati sindaci sconfitti, possa esercitare una funzione di stimolo e proposta, per il bene di Brindisi. Sono felice per l'elezione in consiglio comunale di una personalità come Riccardo Rossi che con il suo movimento porta una ventata di novità. Alle loro proposte guardiamo con grande attenzione.

Chi è il primo partito: il PD o Ferrarese?

È il PD, perché lo dicono i risultati elettorali da un lato, è perché è l'unico partito popolare, organizzato, presente sul territorio, con organismi dirigenti diffusi e con una "filiera" istituzionale che mettiamo a disposizione della città.

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