Torre Pozzelle: 4000 firme per il parco

OSTUNI - Quasi 4000 firme per chiedere all’amministrazione comunale di istituire il Parco naturale di Torre Pozzelle. La petizione, organizzata dai rappresentanti di Sel, è stata consegnata ieri al sindaco Domenico Tanzarella dal delegato locale del partito di Vendola, Mario Liso. «Il Parco, prendendo in considerazione l’area individuata come Sito di Interesse regionale (SIR), avrebbe un’estensione di 538 ettari, e sarebbe caratterizzato per la presenza di habitat da tutelare come habitat di interesse comunitario e prioritari perché in via di estinzione come le dune costiere con ginepri, le dune con vegetazione terofitica o limitate attorno agli stagni, le steppe salate mediterranee».

Torre Pozzelle

OSTUNI - Quasi 4000 firme per chiedere all’amministrazione comunale di istituire il Parco naturale di Torre Pozzelle. La petizione, organizzata dai rappresentanti di Sel, è stata consegnata ieri al sindaco Domenico Tanzarella dal delegato locale del partito di Vendola, Mario Liso. «Il Parco, prendendo in considerazione l’area individuata come Sito di Interesse regionale (SIR), avrebbe un’estensione di 538 ettari, e sarebbe caratterizzato per la presenza di habitat da tutelare come habitat di interesse comunitario e prioritari perché in via di estinzione come le dune costiere con ginepri, le dune con vegetazione terofitica o limitate attorno agli stagni, le steppe salate mediterranee».

In quest’area sono riscontrabili esemplari di gineprio oxicedro (detto anche coccolone) di dimensioni ragguardevoli e uno dei boschi di ginepro più esteso dell’intero litorale Adriatico. Nell’area sono presenti inoltre numerose sorgenti di acqua dolce che alimentano stagni retrodunali che rappresentano un importante rifugio per numerosi anfibi e per uccelli migratori acquatici. «Altri elementi peculiari sono rappresentati dalla lame, come Lama Montanaro, Lama Pozzelle, Lama S Lucia, i cui spalti risultano ricchi di insediamenti rupestri, già abitati in epoca bizantina».

L’istituzione del parco richiederebbe i seguenti interventi: la realizzazione di un parcheggio nell’area precedente il campeggio, in zona a ridosso della SS 379, listituzione di un servizio navetta che accompagni i bagnanti e visitatori sulla costa, l’istituzione di servizi igienici e di docce, l’individuazione di traiettorie di fuga in caso di incendi o di soccorso sanitario, la salvaguardia e il risanamento dell’intero bosco di ginepri, la segnalazione a vista delle fonti d’acqua sorgive, l’istituzione di servizio di salvataggio in mare, la costruzione di un sentiero atto alla percorrenza dell’intera area, l’istituzione di una cooperativa giovanile che gestisca i servizi offerti, la creazione di un’area attrezzata per i disabili.

La parola ora passa al Comune di Ostuni.

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