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Vertenza Telcom, la terza deroga Cigs non arriva: per 37 lavoratori mobilità alle porte

OSTUNI - "Cari collaboratori, con grande disagio ed estremo rammarico, l'azienda dopo lunghe trattative con le Organizzazioni Sindacali e l'Amministrazione Provinciale, sta procedendo ad intimare a 36 lavoratori il preavviso di licenziamento". E' quanto scrive in una lettera inviata a tutti i dipendenti, il presidente della Telcom, Raffaele Casale. Una doccia fredda, prenatalizia, per gli operai finiti in cassintegrazione dal 2008 e che già da gennaio potrebbero ritrovarsi in mobilità.

Nicola Quaranta 6 novembre 2010

OSTUNI - "Cari collaboratori, con grande disagio ed estremo rammarico, l'azienda dopo lunghe trattative con le Organizzazioni Sindacali e l'Amministrazione Provinciale, sta procedendo ad intimare a 36 lavoratori il preavviso di licenziamento". E' quanto scrive in una lettera inviata a tutti i dipendenti, il presidente della Telcom, Raffaele Casale. Una doccia fredda, prenatalizia, per gli operai finiti in cassintegrazione dal 2008 e che già da gennaio potrebbero ritrovarsi in mobilità.

Ai sindacati, che negli ultimi giorni hanno chiesto con forza il loro reinserimento in azienda, la Telcom replica così: "Dal 2009 ad oggi sono cambiate diverse cose, e mi sento di rasserenare i 204 dipendenti in attività e le loro famiglie che grazie ai sacrifici fatti, la Telcom rimane un'azienda solida con buone prospettive future di crescita. Tuttavia ancora non ci sono le condizioni per richiamare in servizio ulteriori unità rispetto alle 12 già rientrate, ma sarò felice di rivolgermi a chi già ha acquisito con noi esperienze e professionalità in caso di necessità di altra forza lavoro, nella ferma convinzione che i lavoratori sono un patrimonio determinante per l'azienda".

Una lunga disamina quella di Casale: "Abbiamo fatto tutte le economie possibili - spiega - riducendo costi commerciali, pubblicità, fiere, per investire in modernizzazione degli impianti ed innovazioni di processo. Le decisioni prese, sono state determinanti per incrementare la competitività e stabilizzare il mercato. Queste decisioni sono state concordate dopo mesi di dialogo e di confronto con le Organizzazioni Sindacali, e ci sentiamo di dire che è stato fatto tutto il possibile per salvaguardare l'interesse di tutti. Il nostro piano aziendale è stato meticolosamente illustrato e documentato nella sede dell'Amministrazione Provinciale in presenza delle Organizzazioni Sindacali, le quali con responsabilità hanno sottoscritto l'accordo per la Cigs in Deroga e successiva Mobilità di 37 lavoratori".

Ma la crisi, come sottolinea Casale, è tutt'altro che superata: "Occorre guardare in faccia la realtà, nel 2008 la Telcom fatturava 29 milioni di euro, oggi ne fattura 24 milioni. I nuovi clienti acquisiti hanno appena rimpiazzato quelli persi per colpa della crisi globale o conquistati dalla concorrenza, pertanto è necessario evitare lo scontro sociale e percorrere altre strade per creare le condizioni di rientro degli sfortunati che perderanno il posto di lavoro. L'azienda deve concentrare i suoi sforzi per garantire il lavoro ai dipendenti che sono tutt'ora in forza, e mantenersi viva e competitiva. Ritornare a crescere sarà possibile solo se ci sarà un clima di fiducia e di entusiasmo favorevole al miglioramento della qualità e competitività dei nostri prodotti ed alla ripresa degli investimenti".

Voltando lo sguardo indietro, Casale ricorda che per affrontare la concorrenza sempre più agguerrita è stato necessario fare importanti investimenti, costruendo il nuovo stabilimento (facendo debiti con le banche). Così pure è stato necessario apportare miglioramenti importanti nel ciclo tecnologico e nell'organizzazione interna, con la conseguente necessità di ridurre il numero dei lavoratori in forze: "Una decisione per noi dolorosa ma necessaria per salvaguardare l'azienda ed il posto di lavoro di oltre 200 lavoratori".

L'azienda, ricorda Casale, è in salute ma per fronteggiare il periodo di recessione sono state fatte scelte drastiche, insieme ad investimenti che hanno consentito di ottenere riscontri positivi, grazie anche al rinnovato impegno di tutti i lavoratori: "Abbiamo rafforzato la gamma dei nostri prodotti, abbiamo eliminato spese di sponsorizzazioni e di rappresentanza, abbiamo acquisito nuovi importanti clienti (Ikea, Auchan) e consolidato i rapporti commerciali con altri (Obi, Hagebau). Tutto questo per consolidare l'azienda Telcom e realizzare un grande progetto, destinato a dare benessere alla nostra comunità".

Stamane, intanto, mobilitazione sindacale: una delegazione dei lavoratori manifesterà a ridosso dell'area mercatale, per contestare il preavviso di licenziamento e sollecitare una positiva soluzione della vertenza.

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