"Riabilitazione psichiatrica, internalizzare tutto il servizio"

Lettera del sindacato Funzione pubblica Cgil ai direttori della Asl Brindisi e del Dipartimento Salute della Regione Puglia

BRINDISI – Chiede l’internalizzazione anche del servizio di riabilitazione psichiatrica affidato a cooperative private, il segretario generale della Funzione pubblica Cgil, Pancrazio Tedesco, con una lettera al direttore generale della Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone, e al direttore del Dipartimento della Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, anche per una questione di parità tra tutti i lavoratori del settore.

“Esattamente nove anni fa, la Asl Br ha opportunamente internalizzato una parte residuale del servizio di riabilitazione psichiatrica e autorizzato la società in house Sanitaservice all’assunzione del personale avente titolo (33 lavoratori) ai sensi della legge regionale 4/2010 e nel solco tracciato dalle precedenti linee guida regionali, disciplinanti la materia”, scrive Tedesco.

“Successivamente, la giunta regionale, con deliberazione 2271 del 3 dicembre 2013 ha approvato i nuovi criteri di organizzazione e gestione delle società strumentali, non contemplando - per strane ragioni tecnico giuridiche - l’internalizzazione del servizio di riabilitazione psichiatrica”, rileva il segretario della Fp Cgil Brindisi.

“Ad oggi, la quasi totalità delle strutture riabilitative psichiatriche della Asl Br continuano ad essere gestite da cooperative, a seguito di un affidamento diretto, ovvero – prosegue Pancrazio Tedesco - senza aver mai espletato procedure di gara ad evidenza pubblica, rilevando un’impronta privatistica di tale delicato servizio pubblico, che rientra nei Livelli essenziali di assistenza”.

“Come mai, ad oggi, nella nostra azienda abbiamo dei lavoratori della riabilitazione psichiatrica di ‘serie A’ gestiti da mano pubblica (Sanitaservice), e lavoratori di ‘serie B’, sempre dello stesso servizio, gestiti da cooperative private?”.

“La Funzione Pubblica Cgil ritiene invece che tutta la filiera dell’assistenza sanitaria psichiatrica, ivi compresa quella riabilitativa, deve essere governata dalla mano pubblica, mutando – dice Tedesco -  l’attuale paradigma che ha imposto misure politiche volte ad appaltare i servizi a imprese e cooperative”.

“La fotografia che emerge dai dati in nostro possesso appare piuttosto nitida: negli anni si è continuato ad assistere, quasi impotenti, a una politica sanitaria basata sul sistema delle deleghe, ovvero si è ritenuto più semplice consegnare al privato sociale la salute mentale”, si legge ancora nella lettera a Pasqualone e Montanaro.    

“Per tali ragioni, la scrivente organizzazione sindacale – conclude Pancrazio Tedesco - ritiene che sia giunto il momento di dare una risposta pubblica alla domanda di salute mentale, liberando il sistema dalle pervasive forze del mercato, attraverso una totale internalizzazione dei servizi controllati dalla Asl Br”.

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