Lungodegenza Melli, si dimezzano i posti letto: la Cgil diffida l'Asl

Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario generale della Funzione pubblica della Cgil Pancrazio Tedesco

SAN PIETRO VERNOTICO – Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario generale della Funzione pubblica della Cgil Pancrazio Tedesco sulla riduzione dei posti letto al reparto di Lungodegenza dell’ospedale Melli di San Pietro Vernotico. Passano da 40 a 22.

La Fp Cgil è venuta, casualmente, a conoscenza che il direttore dell’U.O. di Lungodegenza del Pta di San Pietro, dr Pietro Gatti, ha comunicato ai lavoratori della medesima U.O. di voler ridurre glia attuali posti letto disponibili, portandoli da 40 a 22, per ragioni di cui non si è a conoscenza. Ebbene precisare che un eventuale ridimensionamento non farebbe altro che acuire la già grave carenza di posti letto nella provincia di Brindisi che si dovrebbe attestare, secondo il piano di riordino, al 2,7/1000 abitanti (il dato più basso della Regione Puglia) ma che di fatto , non essendo stati attivati i posti letto previsti dallo stesso Piano di Riordino (circa 130/150 pl), il dato in termini percentuali scende al 2,2/1000 abitanti. pancrazio tedesco-4

Dunque, la suddetta situazione delinea, oltretutto, l’assenza di criteri ed obiettivi di salute chiari, ovvero non esiste una programmazione aziendale rispondente ai bisogni dei cittadini/utenti, tanto da mettere a rischio la salvaguardia dei Lea. Lo scenario che si sta determinando nel Sistema sanitario provinciale è sempre più nebuloso e non si evince una qualsivoglia azione prospettica.

La problematica di che trattasi è grave per diversi motivi: si agisce senza coinvolgere le parti sociali; si esercitano “esercizi” di autonomia individuale che mal si conciliano con il buon governo del sistema sanitario provinciale. L’Azienda necessita di avere riferimenti organizzativi che diano continuità assistenziale ai pazienti ricoverati, oltre ad avere riferimenti professionali individuati e/o individuabili nelle strutture in cui viene incardinata l’attività assistenziale. Il dirigente in parola è chiamato a svolgere inusitatamente “ad interim” responsabilità funzionale contestualmente ad Ostuni, Brindisi e San Pietro V.co.

Per la qualcosa, non vorremmo mai che il bravo professionista potesse avere, oltretutto, ricadute negative sulla propria salute a causa degli enormi carichi di lavoro con tutto ciò che può riverberarsi finanche sull’organizzazione del lavoro. Al direttore generale, invece, si ritiene utile sottolineare che la Fp Cgil non può rimanere passiva a tale deriva, tenuto conto che vengono sempre più falcidiati i posti letto.

È del tutto evidente che la Funzione Pubblica Cgil, in quanto Forza Sociale Confederale, nonché sindacato più rappresentativo, invita e diffida codesta Azienda a voler immediatamente intervenire sui fatti denunciati, ovvero evitando il ridimensionamento dell’ Unità Operativa sopra menzionata. In difetto, si preannuncia una serie di iniziative pubbliche locali, in difesa del Diritto Costituzionale dei Cittadini ad avere “Le Cure Migliori Possibili”.

Le precisazioni del direttore di Lungodegenza

"Essendo stato chiamato parte in causa vorrei solo tranquillizzare tutti e far capire come spesso le notizie sono volutamente artefatte. In qualità di direttore della Uoc di Medicina Interna di Brindisi con annessi posti letto di lungodegenza di San Pietro Vernotico (20 come da piano di riordino basato non su voleri politici locali ma su Decreto Ministeriale Nazionale DM70) ho chiesto e ottenuto deroga dal direttore generale Asl e dal Capo dipartimento regionale che anche i 20 posti letto di lungodegenza di Ostuni (essendo il sottoscritto direttore ad Interim di tale Uoc) fossero attivati a San Pietro Vernotico in considerazione di attuale e momentanea mancanza di spazi presso il presidio ospedaliero di Ostuni. Quindi i 40 posti letto di Lungodegenza a San Pietro Vernotico sono presenti perché voluti lì dal sottoscritto e avvallati dalla direzione Asl e dalla politica regionale. Negli ultimi giorni si sono verificati episodi imprevedibili che di fatto hanno determinato la necessità, da parte del sottoscritto, di richiedere una momentanea riduzione dei posti letto per il periodo estivo e finalizzata ad una riorganizzazione interna atta a creare condizioni di ottimizzazione assistenziale su 40 posti letto e non incorrere in condizioni di assistenza mediocre come denunciato da Brindisi Report qualche giorno fa. Mi fa piacere che il sig. Pancrazio Tedesco si preoccupi della mia salute ma, in caso di necessità, preferirei diagnosticarmi e curarmi da solo o da chi mi fido.

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