Assistenza sanitaria, tra le novità screening oncologici e investimenti

Il direttore generale dell’Asl Giuseppe Pasqualone illustra le novità messe in atto e i progetti per il 2020

BRINDISI - “Invito i cittadini a rivolgersi all’Asl Brindisi con grande fiducia perché ci sono professionisti veramente bravi”: è l’appello del direttore generale Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone, che, tirando le somme dopo i cinque anni di dirigenza dell’azienda ospedaliera, lo conferma alla luce degli ultimi eventi come l’assegnazione del riconoscimento nazionale “Laudato medico” all'oncologa Palma Fedele per l’empatia con le pazienti, all’operazione relativa alla realizzazione del sogno di una 15enne di avere le gambe più lunghe e alla nuova rete oncologica istituita sul territorio provinciale, il COrO, nell’ospedale Perrino di Brindisi e nel Camberlingo di Francavilla Fontana.

“Il cittadino ha bisogno di sapere che sono tanti i professionisti che possono curarsi a Brindisi, e bene. Senza dover macinare chilometri per andare fuori”.

La campana di prevenzione: screening oncologico per la mammella, cervice uterina e la novità del colon retto

“E’ importante fare informazione e per questo ho iniziato dall’ordine dei Farmacisti: sono molto vicini ai cittadini per dare loro supporto perché spesso sono disorientati - spiega Pasqualone - ed è bene che sia la Sanità a farsi avanti approcciandoci al meglio con loro”.

Dal primo ottobre scorso sono stati spediti 124mila inviti per screening oncologici per attivare un programma in linea con le recenti disposizioni della Regione Puglia. “Siamo partiti con la vera novità di quest’anno: lo screening del colon retto, tra le prime Asl in Italia ad aver avviato il controllo. E sui primi 200 casi analizzati, 11/12 sono risultati positivi” prosegue Pasqualone.

“Lo screening è importante perché con questo ci si accorge per tempo e prima. Ma accanto allo screening del colon retto abbiamo anche invitato a presentarsi per effettuare lo screening della cervice uterina e della mammella: è importante prevenire i tumori”. Il dirigente Pasqualone sottolinea che oggi sono tanti i casi di neoplasie mammarie che colpiscono le donne dai 40 ai 50. Ma si registrano anche casi nelle più giovani. “Siamo in piena attività e i brindisini stanno rispondendo alla nostra campagna di prevenzione”.

Il COrO, Centro per l’orientamento oncologico

“Dopo aver superato alcune criticità che avevamo in oncologia al Perrino, è partito anche il numero dedicato del COrO e stiamo avendo diverse chiamate”: il numero verde 800185003 corrisponde al Centro di orientamento oncologico, una vera e propria piattaforma territoriale per assistere in ogni passaggio i pazienti oncologici nel difficile labirinto della malattia durante l’intero percorso.

“Abbiamo un’utenza dedicata alla segreteria, molte volte sono dubbi o richieste di informazioni. Però gli utenti che sospettano un caso di neoplasia viene preso in carica sia al Perrino che al Camberlingo”.

Il dirigente Pasqualone ci spiega che la prima fase corrisponde l’approccio a un dedicato gruppo di lavoro composto da oncologo, psicologo, insomma un gruppo di supporto. E, quindi, si procede poi al controllo del codice 048, ossia l’esenzione. Dunque il paziente ha il diritto a delle priorità agli esami e si continua con l’attività diagnostica o clinica specifica.

“Abbiamo un gruppo multidisciplinare che fa riunioni cui partecipano non solo l’oncologo, il chirurgo, ma anche il senologo, il radiologo che valutano tutti i casi e poi decidono la diagnosi corretta” spiega Pasqualone.

“A breve lanceremo un’altra campagna informativa al riguardo. Stiamo provvedendo a creare manifesti, cartelloni da affiggere nelle farmacie e nei luoghi più frequentati dai cittadini perché è importante fare informazione di fronte a queste problematiche”.

Investimenti, ristrutturazioni e progetti futuri

“Si riammoderneranno tutte le attrezzature non solo del Perrino, ma anche delle altre sedi” annuncia il dirigente Pasqualone. Quindi vi sarà un rinnovo dei telecomandati, le Tac per la radiologia, è stata presa a noleggio una nuova risonanza per il Perrino, e i mammografi a tre dimensioni.

“Forse riusciamo a installare il mammografo con mezzo di contrasto perché al Perrino abbiamo degli ottimi anestesisti in grado di fare una risonanza nell’immediato” rivela Pasqualone.

“Inoltre – prosegue – sull’integrazione socio sanitaria per le fragilità c’è un processo molto importante. L’Asl Brindisi ha investito molto sul servizio della domiciliarità, e sullo sviluppo dei Pta (presidi territoriali di assistenza) in modo da concentrare quelle poche risorse di professionisti, ma anche investendo di più in una serie di attività specialistiche per permettere all’utente di non fare troppi chilometri per avere l’assistenza più adeguata”.

“Avremo sei Pta sul territorio con Brindisi e sono sufficienti per gestire i comuni, con la distanza massima di 10 chilometri per il cittadino. A questo, spiega Pasqualone, appena la Regione Puglia metterà a regime Rsa (residenze socio sanitarie), centri diurni, psichiatrici e di Alzheimer, si aggiungeranno circa 200 posti letto in più di residenzialità.

“Il 2020 lo dedicheremo agli investimenti. Abbiamo già partecipato alle gare, dobbiamo firmare i contatti per più di 40milioni di euro solo per attrezzature. E altri 15 per gli investimenti strutturali. La ristrutturazione del Pta di Fasano, per esempio, è già partita. Per l’ospedale di Ceglie Messapica dovrebbe partire una grande gara per realizzare una nuova struttura vicino a quella già esistente, il centro Neurolesi e Motulesi, e il Centro Risveglio per l’ospedale di Francavilla. Questi i progetti più importanti entro il termine del 2020.

"Ma anche il Perrino di Brindisi sarà soggetto a lavori per renderlo conforme a quelle che sono le nuove linee guida che ha fatto la Regione Puglia sull’accessibilità delle strutture sanitarie”, conclude il dirigente Pasqualone sottolineando che, comunque, la vera emergenza da affrontare e superare resta la carenza di personale, per cui le ultime assunzioni si faranno entro il mese di gennaio.

"Non dimentichiamo, tuttavia, che l’Asl Brindisi come anche Taranto e Foggia, non ha le università e questo preclude il transito di professionisti. Per questo abbiamo fatto delle Task force di medici che in caso di super afflusso intervengono nei reparti, svolgendo attività di supporto ma non sono specializzati e quindi non possono essere autonomi nella gestione del paziente al pronto soccorso".

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L'invito, del direttore Pasqualone, e lo ribadisce, è di fidarsi della professionilità dei nostri medici.

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