L'Asl non proroga i contratti: sit in di protesta degli infermieri

L'iniziativa, promossa dal sindacato Nursind, si svolgerà venerdì 8 febbraio a partire dalle ore 9, in via Napoli

BRINDISI – Un sit in di protesta contro la mancata proroga dei contratti degli infermieri che fino all’1 gennaio hanno lavorato per conto dell’Asl Brindisi si svolgerà venerdì prossimo (8 febbraio), a partire dalle ore 9, davanti alla sede dell’azienda sanitaria situata in via Napoli, al rione Casale.

L’iniziativa è stata promossa dal Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche. L’organizzazione sindacale chiede che non si facciano figli e figliastri, creando discriminazioni fra gli infermieri rimasti senza lavoro e i colleghi ai quali invece è stata riconosciuta la proroga del rapporto di lavoro di ulteriori sei mesi, sulla base del verbale della riunione delle delegazioni trattanti aziendali per il personale di comparto del 21 novembre 2018 che recita appunto: “I contratti a tempo determinato degli infermieri in scadenza dall’1 gennaio 2019 con una durata di mesi sei, saranno prorogati di ulteriori sei mesi, sino e non oltre il raggiungimento della durata massima di un anno”. 

Il segretario provinciale del Nursind, Carmelo Villani, chiede “equità di trattamento, oltre che, nei confronti della Regione, una seria programmazione del fabbisogno di personale infermieristico”. Villani ricorda fra l’altro come la mancata proroga dei contratti stoni con la carenza di sette unità infermieristiche che dall’1 febbraio si registra nel Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi 

“Lo avevamo preannunciato ad ottobre- - afferma Villani - allorquando fu presentato dalla Als Br il piano triennale del fabbisogno. Lo abbiamo ribadito pochi giorni fa con la scadenza dei contratti a tempo determinato con l'aggravante che la Asl non avrebbe intenzione di coprire dette carenze essendo posti vacanti e non sostituzioni, come esplicitato nel verbale della riunione delle delegazioni trattanti del 21 novembre”. 

“Si sappia e si ricordi – conclude Villani -  che abbiamo denunciato il #demansionamentoStrisciante fin dal 2015, data in cui ci siamo insediati come Rsu, fino ad arrivare ad un esposto/diffida alla procura della repubblica e al deposito di diversi ricorsi presso il tribunale di Brindisi. Ma ‘gli operatori socio sanitari non possono sostituire gli infermieri’".

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