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Per cinque nuovi ospedali 522 milioni

di Mar.DeMich. » 27 giugno 2012 alle 23:31

Ettore Attolini

BARI – Manca poco e poi l’accordo di programma con il Ministero della Salute sarà sottoscritto con 5 nuovi ospedali pubblici per la Puglia. Lo hanno annunciato oggi, in conferenza stampa, il presidente della Regione, Nichi Vendola, Ettore Attolini, assessore alla Sanità e Fabiano Amati alle Opere pubbliche. Le nuove strutture saranno costruite in posizione baricentrica tra alcuni comuni sedi di piccoli e vecchi stabilimenti e nella città di Taranto: 522 milioni di euro il finanziamento stimato per i nuovi complessi ospedalieri.

“Tutto si baserà – ha dichiarato in conferenza stampa l’assessore alla sanità della Puglia – sulla certezza dei tempi di finanziamento”. Un primo ospedale nascerà nel capoluogo ionico, che avrà la priorità e che sostituirà i due esistenti nosocomi ovvero SS. Annunziata e Moscati e che non sorgerà, come invece dichiarato dal Comune, sulle aree originariamente destinate al complesso S.Raffaele. Il secondo nuovo ospedale verrà costruito tra Monopoli e Fasano; un terzo ad Andria – probabilmente sulla direttrice per Canosa – il quarto nella provincia Bat (parte Sud) e il quinto ospedale nascerà nel Salento meridionale, nella zona di Maglie. Duemila posti-letto nuovi, per coprire le necessità delle 5 strutture ospedaliere che nasceranno nel tacco d’Italia. Nello specifico, saranno: 700 a Taranto, 350 tra Bari e Brindisi, 250 nella Bat, 350 a Andria e 350 nella provincia di Lecce.

Amati

“I soldi necessari stimati – ha dichiarato stamane Amati – sono circa 522 milioni di euro e l’accordo sarà proposto al Ministero dopo le conferenze dei sindaci. Parliamo di un atto di programmazione di edilizia ospedaliera che prevede una stima di costi pari a 522 milioni di euro. Dopo di ciò invieremo tutto al Ministero per l’ottenimento dei fondi necessari”. Tutti gli ospedali dovranno sorgere in aree compatibili con i piani urbanistici e idrogeologici. Se tutto dovesse andare secondo cronoprogramma, nel giro di un anno dalla data della sottoscrizione dell’accordo, con relativa disponibilità finanziaria, si potranno concludere tutte le operazioni preliminari di predisposizione dei progetti, pubblicazione della gara di appalto e aggiudicazione dei lavori.

A questi nuovi ospedali vanno aggiunti l’ospedale di Altamura (Alta Murgia) che sarebbe pronto a fine anno, il nuovo “Fazzi” a Lecce già progettato e gli interventi agli Ospedali Riuniti di Foggia, in corso, con altre fonti di finanziamento. “Aggiungiamo – ha detto invece l’assessore Attolini – un nuovo tassello alla riorganizzazione del sistema sanitario regionale, che è un processo che si snoda in varie fasi. Non c’è infatti un gap tra la filosofia della programmazione del piano della salute e quella del piano di rientro. Tutto passa tramite la deospedalizzazione e la chiusura dei piccoli ospedali e la loro trasformazione in strutture sanitarie diverse è correlata anche alla costruzione dei nuovi moderni stabilimenti intercomunali”.

Il governatore Vendola

Tramonta così l’ipotesi di costruire ospedali in project financing, infatti verranno sostituiti almeno 10/12 ospedali con le nuove strutture centralizzate. Con la nuova chiusura della prima fase del piano di rientro e il taglio di 1400 posti-letto, si sono ridotti del 13% i ricoveri inappropriati e il tassi di ospedalizzazione è sceso a 200 da 218 rispetto a quello medio nazionale che è di 180.

La stima per la realizzazione dell’ospedale della Bat ammonta a 84 milioni di euro, per quello che sorgerà nell’area del Nord Barese si prevede una spesa di 60 milioni, per l’ospedale della Valle d’Itria (intermedio Bari – Brindisi) 84 milioni, 210 milioni per la nuova struttura di Taranto e 84 milioni per quello del Sud Salento.



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