Corruzione, i sindaci arrestati non si dimettono: “Nessuna tangente”

Interrogatori da domani: saranno sentiti prima Leobilla e Pecere, poi Caliandro, Serinelli e Nicolardi

BRINDISI – Non si dimettono. Non hanno intenzione di fare un passo indietro i sindaci dei Comuni di Torchiarolo e Villa Castelli che da ieri sono ai domiciliari nell’inchiesta Hydra con l’accusa di corruzione, anche in chiave elettorale, e finanziamento illecito ai partiti.

Nicola Serinelli, primo cittadino di Torchiarolo, e il suo vice Maurizio Nicolardi, hanno anticipato al difensore Carmelo Molfetta la volontà di affrontare l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Paola Liaci, che ha accolto la richiesta di misura cautelare avanzata dal sostituto procuratore Milto Stefano De Nozza. Stessa scelta avrebbe maturato Vitantonio Caliandro, sindaco di Villa Castelli, difeso dall’avvocato Roberto Palmisano.

Tutti e tre saranno ascoltati giovedì. A quanto pare intendono chiarire le rispettive posizioni in relazione alle contestazioni mosse nell’ordinanza di custodia cautelare e per questo motivo non hanno voluto dimettersi. L’arresto che costituisce un impedimento ha portato il prefetto di Brindisi a firmare il decreto di sospensione già nella giornata di ieri. A Villa Castelli, al momento l’Amministrazione è retta dal vice sindaco Pietro Franco, mentre a Torchiarolo il timone è passato all’assessore anziano Anna Paola Greco.

Da Villa Castelli, intanto, tutti i consiglieri di maggioranza  di dicono “increduli e scossi dal provvedimento emesso nei confronti del sindaco Vitantonio Caliandro”. La nota stampa è stata diffusa questa mattina: “Confidiamo nel lavoro degli inquirenti e auspichiamo una celere risoluzione delle indagini, certi che il sindaco possa fare chiarezza e dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati”, si legge ancora. “Umanamente siamo vicini alla sua persona e alla sua famiglia, drammaticamente coinvolta negli eventi”, hanno scritto. “Manifestiamo la piena convinzione a voler lavorare al fine di garantire continuità amministrativa per il bene e l’interesse della comunità di Villa Castelli”.

Per gli imprenditori Pasquale Leobilla e Angelo Pecere l’interrogatorio è stato fissato nella giornata di domani.

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