Torre Guaceto cresce: ampliato il perimetro di area protetta

La Riserva cresce di 7.978 ettari distribuiti per il 95 percento a mare ed il restante cinque a terra

La Riserva cresce di 7.978 ettari distribuiti per il 95 percento a mare ed il restante 5 a terra. A mare, la nuova area protetta denominata Zona Speciale di Conservazione “Torre Guaceto-Macchia San Giovanni” si estende da sud, partendo dalla costa di Brindisi con Punta Patedda per finire a nord, ad Ostuni con Diana Marina. 

La batimetrica va dai 10 metri di profondità ai 50. A terra, il sito è localizzato in località Punta Penna Grossa, oltre il perimetro attuale della Riserva.  Questa nuova area protetta è figlia dell’evoluzione del Sito di Importanza Comunitaria “Torre Guaceto-Macchia San Giovanni” proposto dalla Regione Puglia e nato con il decreto del Ministero dell’Ambiente del 26 gennaio 2009, sulla scia della Direttiva europea Habitat per la tutela delle aree preziose per via della presenza di specie di flora e fauna meritevoli di tutela. 

Una zona speciale di conservazione (Zsc), ai sensi della Direttiva Habitat della Commissione europea, è un sito di importanza comunitaria (Sic) in cui sono state applicate le misure di conservazione necessarie al mantenimento o al ripristino degli habitat naturali e delle popolazioni delle specie per cui il sito è stato designato dalla Commissione europea.
Un SIC viene adottato come Zona Speciale di Conservazione dal Ministero dell'Ambiente degli stati membri entro 6 anni dalla formulazione dell'elenco dei siti. Tutti i piani o progetti che possano avere incidenze significative sui siti (ossia che non rispettano le "misure di conservazione" dei siti stessi) e che non siano non direttamente connessi e necessari alla loro gestione devono essere assoggettati alla procedura di valutazione di incidenza ambientale.

Da decreto, una volta istituito il Sic, andava redatto un piano di gestione dell’area che, poi, approvato dalla Regione Puglia sarebbe dovuto culminare nell’affidamento della gestione del sito ad un ente e nella trasformazione in Zsc, per essere, quindi, non più un mero sito importante a livello naturalistico, ma un’area tutelata attivamente. Nel 2010, il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ha presentato alla Regione Puglia il piano di Gestione del Sic. A marzo 2018, il Ministero dell’Ambiente ha designato la nascita della Zsc. Oggi, l’ente regionale ha designato il Consorzio quale Organo gestore della neonata Zsc. Le specie particolarmente tutelate presenti nella nuova area sono il coralligeno ed il posidonieto a mare, flora e fauna tipica della macchia mediterranea a terra.

“La costituzione della Zsc è il frutto della positiva collaborazione tra il Consorzio e la Regione Puglia – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino -, che ringrazio per la disponibilità. Siamo i primi in Puglia ad aver sottoscritto la convenzione per questo tipo di gestione e ciò è per noi motivo di orgoglio e di grande responsabilità. La nascita della Zsc rafforza la già solida governance della Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto, ora dovremo adattare e modulare la nostra gestione alla nuova area da proteggere e promuovere”. 

Ma non esiste gestione vincente che non sia il frutto del lavoro di squadra che vede coinvolti tutti gli attori protagonisti del caso, non solo l’ente gestore della Riserva.  Per questo motivo, il prossimo 10 settembre, dalle ore 10 alle 16, il Consorzio terrà il workshop “Modelli di governance e misure di conservazione”, presso le sale del IB center di via Rubini, a Brindisi.  L’obbiettivo della giornata di ascolto e lavoro è quello di riunire i portatori di interesse locali e regionali affinché la gestione del nuovo perimetro protetto tuteli a dovere non solo gli ambienti naturali e gli animali presenti, ma porti un valore aggiunto all’operato delle comunità che vivono questi luoghi.

Nessun problema per la pesca sportiva e professionale

A scanso di equivoci e interpretazioni errate (e confusione tra Zsc e Amp), abbiamo chiesto a Tarantino di puntualizzare se in Zona speciale di conservazione ci saranno limitazioni o divieti per le attività di pesca sportiva. "Vengono applicate le norme di salvaguardia previste per le Zsc, che per quanto riguarda la pesca - ha detto il presidente del Consorzio di gestione di Torre Guaceto - non modificano nulla rispetto a ciò è consentito fare. Come si evince dal comunicato, a partire dall'appuntamento del 10, avvieremo un confronto aperto a tutti per definire il Piano di Gestione della Zsc. Questo risultato è importante anche perché è il preludio all'ampliamento dell'Area marina protetta, che è in itinere ma non ha tempi di conclusione attualmente prevedibili. Conclusione: per le attività di pesca sportiva valgono solo le normative vigenti".

Articolo aggiornato alle 16,50 del 30 agosto 2019 per chiarimenti sulle attività di pesca sportiva

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