Clochard ucciso, fermato sedicenne: sospetti su complice di 12 anni

Svolta nell’inchiesta sulla morte di Aldo, il mimo che teneva compagnia ai brindisini: il minore incastrato dalle immagini delle telecamere della zona di Palermo in cui è stato trovato il cadavere

Non una caduta accidentale, ma un’aggressione mortale ripresa da una telecamera. Un pestaggio probabilmente per mano di ragazzini: un 16enne di etnia rom è stato fermato e un 12enne è sospettato di aver fatto parte del gruppo che avrebbe picchiato Aldo, il clochard che negli anni era diventato amico dei brindisini. Era una presenza ormai familiare in corso Umberto. E’ stato trovato senza vita a Palermo, in piazzale Ungheria, due giorni fa. Aveva una ferita alla testa. Il suo gatto Helios era accanto a lui, a vegliarlo.

Clochard trovato morto in piazzale Ungheria (1)-3

La svolta

Il 16enne  è stato rintracciato nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 19 dicembre 2018, dai carabinieri palermitani. Incastrato, a quanto si apprende, da un filmato registrato da una delle telecamere di videosorveglianza della zona in cui il clochard di origine francese aveva trovato riparo negli ultimi tempi. Il giovane avrebbe agito assieme ad altri. Forse con un ragazzino che di anni ne avrebbe appena 12. Perché? Per quale motivo lo hanno picchiato selvaggiamente? Cosa è successo ad Aldo?

Sono interrogativi sui quali stanno lavorando il sostituto procuratore di Palermo Daniele Sansone e l’aggiunto Ennio Petrigni. Gli atti sono stati trasmessi alla procura dei minori, per competenza funzionale. Non è escluso che venga ascoltato nelle prossime ore.

Il ragazzo di 16 anni sarebbe stato raggiunto nella sua abitazione: qui i militari hanno sequestrato alcuni oggetti e indumenti che saranno esaminati per ricavare elementi utili alle indagini. In particolare, si cercano profili di Dna da comparare con quelli che saranno ricavati dagli indumenti indossati da Aldo.

Clochard trovato morto in piazzale Ungheria (2)-3

La storia

Si chiamava Aid Abdallah. Aveva 58 anni ed era nato a Parigi.  Da venti anni almeno girava per il mondo. Di recente si era stabilizzato in Italia era diventato semplicemente Aldo.

Sotto choc ci sono due comuni: Palermo, dove è avvenuta la tragedia, e Brindisi che aveva accolto e adottato Aldo. Commercianti e cittadini aspettavano di vederlo lungo il corso in occasione delle feste di Natale, assieme al suo gatto. Era diventato un appuntamento fisso sentirlo recitare Dante. Conosceva i versi a memoria.

Il Comune siciliano, intanto, ha avviato i contatti con le autorità francesi per verificare se Aldo possa essere sepolto qui. Per il sindaco Orlando era un concittadino. Un palermitano. E allo stesso tempo un brindisino che resterà nel cuore di tutti.

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