Cala Materdomini, prevista una zattera galleggiante nel nuovo progetto

Verrà posizionata a margine di un pontile galleggiante: l’area potrà ospitare mille persone. L'ex Estoril sarà abbattuto. Corridoi pedonali sino al porticciolo, per il verde chiesta la consulenza dell’UniSalento

BRINDISI -  Nel progetto per regalare una seconda via all’ex spiaggia degli ufficiali di Brindisi c’è posto anche per una zattera da posizionare alla fine di un pontile galleggiante. Ed è prevista  la demolizione del rudere che a mala pena si mantiene in piedi dopo gli anni d’oro dell’Estoril. La riqualificazione dell’area, sotto la voce Cala Materdomini, che promette di avere una spiaggia pubblica, la prima, per i residenti in città è il risultato delle proposte presentate al Comune dalla ditta Carparelli Costruzioni, la nuova aggiudicataria della gara, dopo l’esclusione dell’impresa prima classificata Venna – Cantieri Generali, a fronte di poco più di un milione di euro, per irregolarità contributive certificate sia dall’Agenzia delle Entrate che dall’Inarcassa, relativamente alla posizione del progettista.

cala materdomini 1-2

“Si prevede una radicale trasformazione della zona: innanzitutto il progetto include la riqualificazione dell’area ex Estoril, dove insistono edifici fatiscenti che verranno demoliti per realizzare parcheggi a raso, con sistemazione a verde”, si legge nella prima parte della relazione di accompagnamento depositata a Palazzo di città nei giorni scorsi.

Il fulcro del progetto è costituito da “un angolo ristoro e una caffetteria, oltre alla ri-proposizione della storica zattera, tanto cara nella memoria dei brindisini, che verrà posizionata al margine di un pontile galleggiante”. Questa proposta dovrà essere approfondita nei prossimi giorni. Le previsioni sul fronte della capacità di accoglienza, portano a sostenere che Cala Materdomini “potrà ospitare circa mille persone”.

“E’ prevista, quale miglioria al progetto a base di gara, la realizzazione di un camminamento pedonale con verde di bordura sino al porticciolo turistico, in modo tale da favorire l’uso della spiaggia da parte dei diportisti e migliorare la fruibilità turistica dell’area”. Per raggiungere questo risultato verranno rimossi tutti i manufatti cementizi.

cala materdomini 3-2

Quanto all’eliminazione e alla mitigazione della pericolosità geomorfologica saranno eseguite “opere di ingegneria naturalistica di sistemazione della scarpata”. L’erosione costiera sarà “mitigata grazie alla realizzazione di un pennello permeabile costituito da blocchi di roccia, tale anche da garantire nel tempo l’opera di ripascimento prevista”. Il progetto del verde è “curato da ricercatori dell’Unisalento, si rifà alle essenze tipiche locali, con particolare riferimento all’ambito costiero”, è stato precisato. “Sono previsti solarium erbosi ed aree sabbiose, con pavimentazioni e camminamenti in listoni di legno composito, nonché sistemi e tecnologie a basso impatto ambientale, quali illuminazione alimentata da fonti rinnovabili e sistemi per il recupero delle acque delle docce ai fini irrigui”.

Per avviare il conteggio dei giorni, si attende la firma del contratto. Ma resta l’incognita costituita dal possibile ricorso al Tar, sezione di Lecce, della ditta eliminata. Rischio concreto, con conseguente ritardi nell’iter amministrativo e quindi nella trasformazione dell’area Materdomini.

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