Il cane abbaia troppo: legato e dato alle fiamme, salvo per miracolo

Una scena raccapricciante quella che si è trovata davanti un uomo di San Pietro Vernotico quando è stato chiamato da alcuni vicini di casa dell’anziana madre perché allarmati da rumori sospetti provenire dal balcone

SAN PIETRO VERNOTICO – Una scena raccapricciante quella che si è trovata davanti un uomo di San Pietro Vernotico  quando è stato chiamato da alcuni vicini di casa dell’anziana madre perché allarmati da rumori sospetti provenienti dal balcone: il cane husky affidato alla donna era avvolto dal fuoco. Ed era bloccato dietro a un armadietto e legato. Destinato a morire carbonizzato se nessuno fosse intervenuto in tempo. L’uomo ha tentato di spegnere le fiamme con acqua e nel frattempo altri vicini hanno chiamato i vigili del fuoco che hanno fatto il resto.

Giako il cane bruciato.1-2

Il povero animale è salvo, ha riportato ustioni e ferite ed è stato affidato alle cure del veterinario Pietro De Rocco, chiamato intorno alle 3 della notte per un consulto sul posto. È stato lo stesso medico a rendere nota la notizia sul suo profilo Facebook documentando l’ignobile gesto con foto del cane ferito: “Scene da brivido” ha commentato. Il siberian husky si chiama Giako e a quanto pare l’unica colpa che ha è che abbaia. 

Sul posto si sono recati anche i carabinieri. Le fiamme hanno annerito il prospetto dell’abitazione coinvolta e quella vicina. In casa c’era solo l’anziana donna in compagnia della badante. La cuccia dell’animale è stata realizzata su un balcone coperto posto a primo piano che si affaccia su via Zara.

giako il cane bruciato-2

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto Giako è stato legato, bloccato dietro a un armadietto e poi gli è stata lanciata addosso una palla di stracci intrisa di benzina. Sul posto c’era odore di benzina. Non poteva mettersi in salvo. Un gesto atroce pieno di cattiveria che avrebbe potuto provocare danni ancora più gravi e lui e all’anziana donna se qualcuno non avesse chiamato i soccorsi.

Ora spetta ai carabinieri fare chiarezza sulla vicenda. Sul caso indagano i militari della locale stazione diretta dal maresciallo Vincenzo Maci. In mattinata il proprietario ha sporto denuncia. Da quanto si apprende Giako era stata affidato all’anziana donna per farle compagnia. Qualche settimana fa erano stati trovati biglietti con minacce nei confronti dell’animale. Sempre perchè abbaia troppo. Tutti aspetti al vaglio dei militari.

Una vicenda inquietante. In via Lecce e dintorni ci sono alcune telecamere sia pubbliche che private che potrebbero aver immortalato l’autore (o gli autori) di questo gesto che certamente non è frutto di uno scatto d’ira. In mattinata Giako è stato portato dal veterinario De Rocco per essere sottoposto a tutte le cure del caso, ha lo scroto completamente bruciato e tutta la zona addominale. Ma non corre pericolo di vita.

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Commenti (5)

  • Io allontanerei le persone no i cani.... Poi sono d'accordo che i cani vanno tenuti come hai figli ma se tua hai un figlio che salta e canta e balla tutto il giorno che fai lo allontani? Io su di me in condominio c'è una coppia cn tre figli e nn t dico il baccano che faccio li faccio portare in campagna? Quindi ogni caso è a sé... Se abbaiava perché lasciato per ore da solo o legato o maltrattato allora è il padrone che va allontanato proprio dalla civiltà ma buttato in un bosco... Se non si è capito sono molto pro animali Hihihi perché le bestie siamo noi esseri umani

  • Rispondo a Gio; non ci sono parole per il gesto, gli animali non si comportano così, su questo siamo d'accordo. Per l'abbaiare dei nostri cani beh finché stai in periferia campagna dove non rechi disturbo alle quiete pubblica tutto va bene, ma in città in paese nei condomini gli animali non devono disturbare. Un abbaio si può tollerare, ma ci sono cani che abbaiano di continuo. Vanno allontanati mi spiace BrindisiReport - Riguardo la gestione degli animali domestici, chi decide di prendere un cane in casa non può relegarlo su un balcone, un terrazzo o un cortile, magari legato. E' chiaro che il cane, o il gatto, manifesterà il proprio disagio abbaiando o miagolando. La diseducazione sta proprio in questo. Se non si tollerano animali in casa e non si dispone di un giardino o di un'area dove l'animale domestico può stare a suo agio, si eviti di adottarne uno. Intanto il responsabile dell'atrocità contro quel cane va scoperto, denunciato e condannato. Se la presenza di un animale diventa molesta per il vicinato, le norme consentono e prescrivono di segnalere il problema alla Polizia locale e attraverso questa all'apposito servizio della Asl, che devono intervenire, accertare che la gestione dell'animale sia corretta e rispettosa dei suoi diritti (perchè la legge li elenca e li tutela, e punisce chi li viola) e nel caso procedere in via amministrativa. Colpire un essere vivente in maniera crudele per vendicarsi di un vicino è un comportamento che manifesta non solo crudeltà, ma anche profonda ignoranza e mancanza di abitudine a rivolgersi alla legge. E questo dovrebbe preoccupare qualsiasi sindaco.

  • Cosa possono fare i proprietari è un cane è normale che abbaia le persone parlano il gatto miagola e così via... Invece è da fare la stessa cosa a sta persona che lo voleva bruciare, bestie animali....

  • Non ci sono parole per commentare

  • non bisogna prendersela con i cani semmai con i proprietari che se ne fregano del disturbo che reca il cane di continuo ,povera bestia comunque sembra andata bene ,

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