Nasce la comunità africana: "Va migliorata la gestione del dormitorio"

Il presidente Drissa Kone: "Gli ospiti con regolare contratto di lavoro pronti a trasferirsi in case in affitto"

BRINDISI - Dopo vari incontri presso il dormitorio di via provinciale per San Vito, domenica (4 novembre) si sono tenute le votazioni per la nomina del presidente della comunità africana, costituita per dare rappresentanza ai migranti di otto diverse nazionalità (Mali, Gambia, Costa D’Avorio, Ghana, Burkina Faso, Sénégal, Nigeria, Guinea Conakry) che vivono a Brindisi. Il più suffragato è stato Drissa Kone,  31enne originario del Mali conosciuto per la sua sensibilità verso i temi sociali e l’impegno profuso da sempre per favorire e mediare i rapporti tra i migranti e il territorio.

Il voto è l’espressione di un cospicuo gruppo di migranti provenienti da otto paesi africani. La maggior parte dei votanti è ospite presso il Drissa Kone-2dormitorio, ed è proprio quest’ultimo uno dei temi “caldi” per cui la comunità africana ha sentito l’esigenza riunirsi ed effettuare le seguenti nomine: presidente Drissa Kone (Mali), vicepresidente Ghelljo Jallow(Gambia), segretario Abdalah Iddrisu (Ghana), amministratore di beni e tesoriere Karim Bara (Burkina Faso).

Dopo vari sgomberi nel dormitorio, avvenuti negli anni passati, dovuti ad un sovrannumero di ospiti e a condizioni igienico sanitarie allarmanti, gli africani hanno deciso di organizzarsi in maniera tale da poter contribuire e aiutare le istituzione nella gestione, manutenzione e pulizia del dormitorio, attraverso la costituzione di gruppi di lavoro che si alterneranno in turni.

Il problema del sovrannumero all’interno del dormitorio è dovuto alla reticenza da parte dei proprietari di case in fitto, nel sottoscrivere contratti con i migranti africani. “Per far fronte a questo problema – dichiara Drissa Kone - effettueremo un censimento degli ospiti in possesso di contratto lavorativo e pronti garantire un canone mensile di fitto, per poter cosi liberare posti utili all’interno del dormitorio, confidando nella fiducia dei brindisini che vorranno affittare le case ai nostri ragazzi”.

“Garantire una partecipazione da parte nostra ad una migliore gestione del dormitorio – prosegue il presidente della comunità - non sarà il nostro unico impegno, chiederemo presto un incontro alle istituzioni per concertare una partecipazione utile e fattiva da parte della comunità africana alla vita della città di Brindisi, per costruire insieme le basi per un futuro di pace e serenità”.

“Ringrazio a nome della comunità africana – conclude Drissa - tutte le associazioni che ci hanno accompagnato in questi anni, dalla Cgil a Libera, Anpi e tante altre che ci sono state vicino e che ci hanno permesso di essere partecipi a tanti momenti importanti della comunità brindisina, sperando che una migliore organizzazione da parte nostra possa garantire un migliore percorso insieme”. Presto la comunità si costituirà ufficialmente in associazione procedendo alla registrazione, previa raccolta fondi.

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