Bancarotta, torna in libertà il sindaco Pasquale Rizzo

Il Riesame accoglie il ricorso dell’avvocato Lillo: il primo cittadino era ai domiciliari dal 4 giugno, nell'inchiesta sul fallimento della partecipata Fiscalità Locale. Libero anche Conte, presidente del cda della società. Domani l’istanza per Renna. Il pm chiede l’arresto per Ventrella accusato del furto della fascia tricolore e un quadro nell’ufficio del sindaco

Pasquale Rizzo

SAN PIETRO VERNOTICO – Dopo 17 giorni trascorsi ai domiciliari è tornato in libertà Pasquale Rizzo, il sindaco di San Pietro Vernotico accusato di bancarotta nell’inchiesta sul fallimento della società partecipata del Comune, Fiscalità locale, nata per la riscossione dei tributi. Libero anche Luigi Conte, presidente del consiglio di amministrazione della società, per effetto della pronuncia del Riesame.

Il Riesame

Gianvito LilloIl Tribunale del Riesame di Lecce ha accolto il ricorso presentato e discusso venerdì scorso dall’avvocato Gianvito Lillo del Foro di Brindisi, difensore di fiducia di Rizzo. Il provvedimento del collegio è stato notificato nel primo pomeriggio di oggi, mentre le motivazioni saranno depositate nei prossimi giorni. Rizzo, quindi, potrà tornare in Municipio dove, in questi giorni, è stato sostituito dal vice, Giuliana Giannone, titolare delle deleghe al Bilancio e ai Servizi sociali, per effetto della sospensione disposta dalla Prefettura.

La difesa

Nel ricorso, l’avvocato Lillo aveva evidenziato non solo l’assenza delle esigenze cautelari, ma la mancanza dei gravi indizi di colpevolezza argomentati nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Stefania De Angelis, in aderenza a quanto evidenziato nella richiesta dai pubblici ministeri Luca Miceli e Pierpaolo Montinaro, all'esito degli accertamenti della Guardia di Finanza. (Nella foto accanto il penalista Gianvito Lillo)

Rizzo, rieletto primo cittadino il 10 giugno 2018 con una lista civica a suo nome,  all’indomani della notifica dell’ordinanza, aveva scelto di affrontare l’interrogatorio di garanzia per respingere le accuse e ricostruire la vicenda del fallimento della società Fiscalità locale, al centro dell’inchiesta della Procura di Brindisi. In quell’occasione, infatti, risposte a tutte le domande del gip e dei pm, ricordando anche di aver presentato nel 2010 una denuncia in  Procura e poi alla Corte dei Conti sulle condizioni economico-finanziarie della partecipata.

Da quella denuncia scaturì un procedimento penale nei confronti di un dipendente della partecipata, nel frattempo condannato in primo grado alla pena di cinque anni di reclusione. Il Comune di San Pietro, in quanto socio, si costituì parte civile.

Il Riesame ha accolto anche il ricorso discusso dagli avvocati Oreste Marzo e Carlo Carrieri, difensori di Conte. Il professionista, quindi, è tornato in libertà dopo la custodia ai domiciliari. Le motivazioni alla base dell'annullamento dell'ordinanza saranno depositate nel termine di 45 giorni.

Gli altri indagati

maurizio renna-5E’ prevista per domani martedì 25 giugno la discussione del ricorso davanti al Riesame per Maurizio Renna, ex sindaco di San Pietro Vernotico, finito ai domiciliari nella stessa inchiesta sulla società Fiscalità locale. Renna, difeso dall’avvocato Massimo Manfreda, è accusato di bancarotta e di turbata libertà degli incanti e corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, in relazione ad alcuni appalti banditi dall’Amministrazione per la potatura del verde. Renna è difeso dall’avvocato Massimo Manfreda del Foro di Brindisi. (Nella foto accanto Maurizio Renna)

Il penalista difende anche Cosimo Delle Donne, dipendente del Comune di San Pietro Vernotico, per il quale il gip ha disposto la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per la durata di un anno. Delle Donne è indagato con le accuse di corruzione e turbata libertà degli incanti.

Nella giornata di domani, inoltre, è previsto il ricorso presentato dai pm per ottenere gli arresti domiciliari di Luigi Ventrella, indagato nello stesso troncone, con l’accusa di furto di un quadro e della fascia tricolore dall’ufficio del sindaco. Gli episodi contestati all’indagato, difeso dall’avvocato Domenico Valletta, sono stati ricostruiti partendo da alcune intercettazioni disposte nelle indagini sul fallimento di fiscalità locale.

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