Stp: salta la convenzione con Unisalento, salasso per gli universitari

Gli studenti universitari che frequentano i corsi alla Cittadella o a Lecce dovranno pagare per intero l'abbonamento, fino a un massimo di quasi 800 euro all'anno. D'Attis preannuncia una interrogazione parlamentare

Studenti di Unisalento presso la Cittadella della Ricarca

BRINDISI – Niente più agevolazioni. Il servizio di trasporto pubblico dai Comuni della provincia di Brindisi alla Cittadella della Ricerca e a Lecce sarà un vero e proprio salasso per le famiglie degli studenti iscritti ai corsi di laurea di Unisalento. La convenzione fra la Stp (Società di trasporto pubblico) Brindisi e l’ateneo leccese vigente fino allo scorso anno accademico non è stata rinnovata a causa di “incomprensioni”, fa sapere la Stp.

Il mancato rinnovo della convenzione

Questo vuol dire che i ragazzi dovranno pagare per intero l’abbonamento mensile, che varia da un minimo di 30 a un massimo di circa 80 euro, a seconda dei Comuni di provenienza. La riduzione pari a circa il 10 per cento cui gli studenti avevano diritto fino alla scorsa estate, è stata cancellata. “Le tariffe che noi applichiamo – spiega il direttore della Stp Brindisi, Maurizio Falcone – sono quelle minime previste dalle normative. In base all’articolo 30 della legge regionale 18 del 2002, le aziende pubbliche possono applicare sconti solo se ci sono fondi messi a disposizione da enti o istituzioni pubbliche, o c’è la rimessa dei minori introiti. Per fare un esempio, è il Comune di Brindisi a compensare la riduzione applicata agli studenti e ai pensionati, riguardo al servizio di trasporto urbano".

In sostanza Unisalento non ha più dato la propria disponibilità a compensare i minori introiti derivanti dalle tariffe agevolate applicate dalla società di pubblico trasporto, determinando, di fatto, l’estinzione della convenzione. 

Costi notevoli per le famiglie

Le ripercussioni economiche per le famiglie, già costrette ad affrontare notevoli sacrifici per sostenere i costi universitari, saranno notevoli. Basti pensare che circa 300 studenti della provincia di Brindisi frequentano i corsi di laurea (quella triennale in Ingegneria industriale e quella specialistica, biennale, in Ingegneria aerospaziale) che si svolgono presso la Cittadella della ricerca. Difficile quantificare, invece, ma siamo certamente nell’ordine delle centinaia e centinaia di unità, il numero di brindisini che frequentano i corsi universitari con sede a Lecce.

La maggior parte di questi non dispone di un mezzo per raggiungere autonomamente la facoltà. Non avendo altre alternative, i malcapitati (o meglio i loro genitori) saranno costretti a sborsare fino a un massino di 80 euro al mese, per la durata dell’anno accademico (circa 10 mesi). Il che comporta una spesa massima superiore ai 700 euro per i pendolari residenti nei Comuni della fascia nord: in pratica una seconda retta universitaria. Si tratta di un fatto grave di cui nessuno, fra la Provincia di Brindisi e i Comuni interessati, parla. Qui è in gioco il diritto allo studio degli studenti universitari. La questione non può passare in cavalleria. 

Interrogazione al Miur

Per questo il deputato Mauro D’Attis (Forza Italia), intende fare chiarezza. “Questa vicenda non può essere trascurata – dichiara il parlamentare – a breve depositerò una interrogazione parlamentare al Miur (ministero dell’Istruzione Università e Ricerca)". 

“Ho ricevuto precise sollecitazioni dagli stessi ragazzi – aggiunge l’on. D’Attis – e ritengo che sull’argomento debba intervenire il Miur (Ministero Istruzione Università e Ricerca). A quanto pare, UniSalento non avrebbe compensato la Stp di Brindisi per gli importi pari agli sconti applicati agli studenti. Ciò non giustifica in alcun modo l’interruzione di tali benefici, in quanto la Stp avrebbe dovuto coinvolgere immediatamente gli enti soci (Comune e Provincia) per decidere il da farsi. 

"Il diritto allo studio non può diventare un optional e soprattutto non può valere solo per chi può permettersi una spesa aggiuntiva di centinaia di euro all’anno. Ecco perché interrogherò il Ministro e coinvolgerò UniSalento ed Stp perché il problema venga risolto immediatamente”.

Rossi: "Cercheremo di risolvere il problema"

Anche il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, intende fare chiarezza. “Cercheremo di capire con Stp e Unisalento – dichiara il primo cittadino – cosa è successo e quali sono stati  i motivi che hanno portato alla  non sottoscritozione della convenzione e poi cercheremo di risolverli”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bomba, centro commerciale Le Colonne: il 15 dicembre apertura anticipata

  • Bomba: le direttive sull'evacuazione e l'elenco aggiornato delle vie

  • Bombe, Torino: evacuati in 10mila. Il 15 dicembre toccherà ai brindisini

  • Estate in Sicilia dall'Aeroporto del Salento con voli settimanali

  • Bomba, per l'evacuazione 300 brandine nelle scuole. Previsti colazione e pranzo

  • Minaccia collega per un pagamento: denunciato imprenditore

Torna su
BrindisiReport è in caricamento