Happy Casa “ospite” inattesa ma temuta nel gruppo delle “grandi”

La New Basket conquista a Sassari la quarta vittoria consecutiva, agganciando al terzo posto Avellino e Cremona. Walker l’arma in più a disposizione di coach Vitucci

Schiacciata di Rush a Sassari - Foto Legabasket

BRINDISI - Con la significativa vittoria ottenuta a Sassari, l’Happy Casa Brindisi si candida stabilmente ad un ruolo da protagonista, ed entra a pieno titolo nel giro delle” grandi” nel campionato italiano, piazzandosi quasi “ospite” inattesa al terzo posto della classifica generale alla pari con Cremona ed Avellino. 

Vincere con la capacità, l’abilità e la personalità di una squadra di rango sul difficile campo di Dinamo Sassari con un punteggio di 103 a 98, dopo aver collezionato 4 vittorie consecutive e 4 vittorie esterne, è la conferma che la squadra di coach Vitucci ha tutte le carte in regola per conquistare uno degli 8 posti che danno diritto a disputare i play off scudetto. 

Il gruppo-Vitucci ora incute rispetto e timore a tutti gli avversari, con il suo attacco da “100 punti e passa”, considerata la facilità con cui ha strapazzato Olimpia Milano, e l’autorevolezza con cui ha vinto a Sassari e passato sui campi di Trieste, Trento e Pesaro, ed è una realtà del campionato con cui le prime formazioni della classe dovranno fare i conti nelle prossimo partite di campionato.

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Differenza canestri mancata per 1 punto

L’Happy Casa Brindisi a Sassari ha di fatto trovato ancora la giusta quadratura della formazione dopo aver inserito nel gruppo un formidabile “cecchino” come Devondrik Walker e recuperato un pivot atipico come Jakub Wojciechowski, protagonista anche a Sassari di una buona prestazione fornita nei momenti decisivi della partita (4/4 da 2 punti,1/2 da 3, 5/6 nei liberi 3 rimbalzi e 13 punti realizzati in 13 minuti). 

Happy Casa Brindisi è salita così a più 4 punti in classifica rispetto alla squadra di coach Esposito che ha salvato la differenza canestri per un solo punto, con il suo + 6 del girone d’andata (94-60) rispetto al + 5 ottenuto domenica scorsa a Sassari(98-103). Un vero peccato per la squadra di coach Vitucci che ha perso l’occasione di mettere un vantaggio in classifica praticamente incolmabile, oltre i 4 punti anche la differenza canestri, ammesso che la squadra sarda riuscirà poi nell’impresa di recuperare le posizioni perdute.

Banks ed il suo “gruppo”

Il “gruppo” marcia spedito, guidato dal leader Adrian Banks (tiene il campo per 35 minuti, mettendo a segno 26 punti (9/18 da 2, 1/ 2 da 3, 5/5 nei liberi,6 rimbalzi e 3 assist per 26 di valutazione) e gioca compatto, senza mai disunirsi e mollare anche quando il risultato rischia di prendere una piega negativa. Ed è proprio allora che coach Vitucci pesca dalla panchina il giocatore giusto, tutti pronti ad assumere un compito preciso, senza compromettere gli equilibri di squadra, confermando una solidità mentale che si legge anche nei numeri, come i 20 tiri liberi realizzati su 21 concessi, i 16 assist, le 6 stoppate date, i 35 rimbalzi catturati contro i giganti della Dinamo Sassari, gli aiuti difensivi di Tony Gaffney  lo “stoppatore” (3 stoppate rifilate agli avversari!)ed Erik Rush, la grinta e gli anticipi  di John Brown (6 rimbalzi e 2 stoppate). 

Jeremy Chappell è stato determinate contro Sassari in difesa ed in attacco (13 punti, 7 rimbalzi e 4 assist), grazie ad un apporto costante in termine di solidità e di tenuta atletica che ha trasmesso ai compagni di squadra nei momenti più difficili della partita.

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Coach Vitucci, Marco Sist e lo staff

Anche a Sassari il coach ed i suoi assistenti hanno dimostrato di essere parte integrante del “gruppo-squadra” che hanno costruito con una gestione del roster quasi perfetta, compreso l’utilizzo di Devondrik Walker che qualcuno avrebbe voluto con più minutaggio, ma che coach Vitucci ha saputo ben amministrare, tenuto conto che il giocatore si è aggregato da poco alla squadra e non ha ancora nelle gambe il ritmo-partita. L’Happy Casa Brindisi ha il campo tenuto alla perfezione grazie ad una condizione atletica eccellente che nell’over time ha contribuito a fare la differenza con Sassari, preparazione che si vede curata con pieno merito dal preparatore Marco Sist.

Devondrick Walker: nuovo “asso” nella manica del coach

E’ l’ultimo arrivato nel gruppo-Vitucci ma si è già integrato ed ha capito la filosofia della squadra così da sembrare che giochi con Happy Casa Brindisi fin dall’inizio del campionato. Coach Vitucci lo ha gettato nella mischia di Sassari e lui ha subito lanciato il messaggio del “si può” vincere la partita, mettendo a segno un prima tripla appena in campo e seguendo poi con un 4/ 4 da 3 punti consecutivo (ne sbaglierà uno solo nella seconda parte chiudendo con 4/5 ed ancora a canestro un 2/2 da 2 punti e 4 /4 ai liberi).

Ha impressionato la sua straordinaria freddezza, la lucidità e la precisione nel tiro anche in condizioni difficili, con l’uomo addosso. Sassari è stata la partita che ha fugato ogni dubbio sulle capacità e sul rendimento di Devondrik Walker, giunto a Brindisi fra mille perplessità ed incertezze, dopo la sua breve e sofferta esperienza a Trieste ed il lungo periodo di inattività per infortunio, ed è la partita che consegna a coach Vitucci una eccellente alternativa, quasi un asso nella manica, per il futuro del campionato.

L’over time vincente di Riccardo Moraschini

E’ tutto da raccontare a parte il fantastico ultimo minuto dell’over time di Riccardo Moraschini. Con un tripla ha rotto gli incerti equilibri con Sassari ed ha portato la squadra sul 96-99, ha poi servito un assist (il numero 6) per Chappell che ha realizzato da sotto il vantaggio di 96-101, dopo ha catturato un rimbalzo difensivo ed ha subito il fallo di Achille Polonara ed in lunetta ha realizzato 2/2 per il 96-103 che ha di fatto sancito la vittoria di Happy Casa Brindisi, prima che Carter fissasse con due tiri liberi il risultato finale di 98-103

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Conquistato anche il rispetto degli arbitri

Carmelo Lo Guzzo, Gabriele Bettini e Gianluca Capotorto hanno arbitrato la partita senza subire contestazioni di sorta da parte delle due squadre (Happy Casa è andata in lunetta per 21 volte raccogliendo ben 20 punti). In molte occasioni hanno dimostrato grande imparzialità e coraggio nell’assegnare falli in attacco alla squadra di casa e “sfondamenti” che in altri tempi, probabilmente, non avrebbero mai sanzionato (quanti arbitri in un PalaSerradimigni infuocato avrebbero fischiato il fallo di Spissu su Walker?).

Segno evidente che ora l’Happy Casa Brindisi è cresciuta come squadra e come società anche nel rispetto della classe arbitrale, attenzione e considerazione che merita per la posizione di classifica raggiunta, per la correttezza e per le straordinarie prestazioni fornite finora e per il ruolo di prestigio che potrebbe meglio definirsi nelle prossime partite di campionato.

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