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Don Ciotti: "Legalità vuol dire giustizia sociale: per i giovani, i poveri, i migranti"

 

OSTUNI- Un fiume di oltre mille ragazzi ha attraversato questa mattina le vie del centro della Città Bianca tra rulli di tamburi e il grido “Senza memoria non c’è futuro”: si sono ritrovati di primo mattino nell’area mercatale per aprire la giornata “Il bisogno e la giustizia - Sventurata la terra che ha bisogno di eroi” organizzata dal presidio cittadino dell’associazione contro le mafie, Libera. La referente di Ostuni, Isa Zizza, con il patrocinio del Comune, ha invitato i cittadini a un momento di sensibilizzazione sul tema della legalità e dell’immigrazione, sviluppati da sempre dagli studenti nelle scuole, un dovere civico che gli attivisti di Libera svolgono quotidianamente. Il momento conclusivo della manifestazione si è svolto nel pomeriggio, quando un colmo  Palagentile ha accolto con entusiasmo ed emozione il sacerdote fondatore di Libera e del Gruppo Abele, don Luigi Ciotti che, in mattinata aveva fatto visita nella città di Mesagne, di recente richiamata dalle cronache per le minacce di morte e intimidazioni ricevute dai soci e lavoratori della Cooperativa Terre di Puglia che gestisce i terreni confiscati alla mafia dal 2008. Un messaggio, quello di don Ciotti, di speranza per le nuove generazioni.

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