Un poliziotto e l’amico senegalese donano vestiti e alimenti alla Caritas di Brindisi

Sono arrivati questa mattina da Lecce con due auto stracolme di pacchi per i più bisognosi

BRINDISI- Hanno macinato una cinquantina di chilometri per arrivare dalla città di Lecce, con due auto cariche di coperte, capi di abbigliamento e generi alimentari: il poliziotto Andrea Tondo della Città Barocca e il suo, ormai, inseparabile amico senegalese, Ablaye Seye, vicepresidente dell’associazione Teranga, hanno fatto visita alla Caritas diocesana di via Conserva.

“Circa un mese fa sono venuto a Brindisi per assistere un amico, vittima di incidente stradale, al quale era stata ingessata una gamba – racconta Ablaye Seye con un sorriso che dona luce e speranza in una mattinata plumbea come quella di oggi, 4 febbraio. -Gli serviva una stampella e sono venuto alla Caritas perché mi aveva detto che qui fornivano tutto”.

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Ma quando Ablaye Seye, che vive da una decina di anni a Lecce ed è il riferimento per la comunità interculturale della città, era entrato nella Caritas di via Conserva aveva assistito a una fila incredibile di uomini e donne, famiglie intere con neonati che chiedevano aiuto.

“Mi sono preoccupato di tante presenze e ho chiesto alla signora Adele se avessero bisogno di una mano. Poi ho chiamato Andrea e con i suoi amici abbiamo deciso di donare tutto ciò che potevamo raccogliere a Lecce, alla Caritas di Brindisi”. Così dopo circa un mese Ablaye e il poliziotto Tondo, che solo poco tempo fa ha rifornito l’Ufficio Migrantes di Lecce di vestiario, generi alimentari e giocattoli, sono tornati in via Conserva con due auto stracolme di pacchi.

All’interno ci sono coperte di lana, maglie intime, maglioni, pantaloni, calzini e tutto ciò che possa servire ai più bisognosi per la stagione invernale.

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“Qui c’è il latte per i neonati, delle tutine per loro e lì, le bottigliette di acqua per i pasti che mandate a casa” specifica il poliziotto Tondo: la Caritas di Brindisi provvede a preparare 160 pacchi quotidiani per il pranzo e portarlo a casa di chi non può permettersi un piatto di pasta. Oltre alle circa sessanta persone indigenti che ogni giorno possono contare su un pasto caldo in mensa, preparato dalle volontarie delle varie parrocchie che si alternano tutti i giorni della settimana.

La signora Adele, responsabile della Caritas di Brindisi, insieme al vicepresidente don Nino, ci raccontano che da un po’ di anni la povertà è aumentata: “Attualmente c’è uno sconvolgimento della mensa: sono italiani coloro che ospitiamo, di Brindisi. Gli stranieri sono pochi. Vengono interi nuclei familiari di quattro- cinque persone a pranzo”.

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Già, la mensa della Caritas è piena di adulti e di bambini, e chi entra ed esce resta ad osservare per un po’ questi due uomini che si sono “ritrovati fratelli. Due colori, un unico legame di sangue”, come recita il titolo del libro scritto dal poliziotto Andrea Tondo: scaricano le loro due auto dai pacchi che doneranno un sorriso a chi riceverà ciò di cui ha urgentemente bisogno, lanciando un messaggio di solidarietà che, si spera, possa essere d’esempio.

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