“Porto di Brindisi: un’emozione visto dalla scalinata della colonna”

Su Il Giornale della Vela la classifica dello yankee John Gilmour, 70 anni: “Stregato dal Mediterraneo”

BRINDISI – “Porto di Brindisi: in banchina davanti alla scalinata con le colonne romane è già un’emozione per uno come me”. Uno come John Gilmour, 70 anni, di Boston, appassionato di barca a vela e innamorato del mar Mediterraneo. Uno che si definisce “yankee” autentico, autore di un diario di bordo che riporta Brindisi tra Marsiglia e Saint-Tropez. E’ stato pubblicato su Il Giornale della Vela, il magazine più importante di settore.

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Il racconto del velista

Gilmour, come raccolta la rivista, da vent’anni, dedica il periodo estivo al Mediterraneo: lo ha visitato in lungo e in largo, porto dopo porto, approdando anche a Brindisi, scalo che ha inserito nell’elenco di quelli meritevoli di essere menzionati.

Nella sua personalissima lista delle preferenze ha indicato 15 porti, dedicando a ciascuna una sorta di didascalia per descrivere l’immagine che più gli è rimasta nel cuore. Per Brindisi, lo spettacolo irripetibile e inimitabile è quello che si ha guardando il porto dalla banchina di viale Regina Margherita, proprio davanti alla scalinata delle colonne romane.

Il diario è risultato dei viaggi vissuti con l’inseparabile compagna, Jennifer, a bordo di un  Jeanneau Sun Odyssey 45. “Sfrutta i periodi migliori, atterra dove ha lasciato la barca il primo  giugno e rientra negli Stati Uniti il 3 luglio per poi ritornare sulle sponde del Mare Nostrum il primo settembre e restarci sino al 31 ottobre”, racconta Il Giornale della Vela.

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Il Mediterraneo

“In questi 20 anni ha navigato il Mediterraneo – lui lo chiama The Big Lake – in lungo e in largo”, si legge nell’articolo. “Mi mancano ancora Libano, Israele e Albania” dice John Gilmour al giornalista che lo ha incontrato, in maniera del tutto casuale, in un bar di Santa Margherita Ligure.

Adora  il Mediterraneo perché è possibile ormeggiare in porti turistici  che sono ‘aperti’ sulle città. Negli States, invece, non c’è questa possibilità: “I porti sembrano dei fortini presidiati da guardie, spesso lontani dalle città e paesi”.

La classifica

Al cronista de Il Giornale della Vela Gilmour ha mostrato il suo “Diario di Bordo” con la personalissima classifica dei 15 porti turistici inseriti nelle località di mare che gli sono piaciuti di più (non  in ordine di preferenz).

Ha indicato Ortigia, Siracusa, Sicilia: “Sono rimasto estasiato dalla bellezza di questo luogo ricco di fascino, storia. Per me un mondo sconosciuto”, ha scritto accanto. Altra isola, altro porto: Maddalena, Sardegna, “Un paese vivo e intatto. Siamo in uno dei paradisi del Mediterraneo”. E poi Palma di Maiorca, Baleari: “ Al Real Club Nautico, davanti alla Cattedrale nel cuore di una grande città di mare”.

In Italia è stato a Porto Ercole, Toscana: Il “Tuscany touch” che piace tanto a noi americani. L’Argentario è impagabile”. Ha ormeggiato a Portoferraio, Elba: “Il porto Mediceo è un’opera d’arte, sembra di essere nel rinascimento e l’Elba è una piccola isola continente”, si legge nell’annotazione. Ha raggiunto Bonifacio, in Corsica: “ Unbelievable! Sono ancora emozionato al ricordo della prima volta che ci sono entrato”. Si è spinto a Creta, Grecia: “Ormeggiare a Chania e Rethymno. Il meglio dell’isola la trovi qui. Una terra da visitare a fine estate”. E’ tornato in Francia, a Mentone: “Lo charme della Costa Azzurra senza il caos. L’Italia a due passi così come la mondanità francese”.

Con la sua barca ha raggiunto Cesme, Turchia: “La Turchia che non mi aspettavo, ho fatto il miglior bagno termale della mia vita”, ha scritto accanto al nome del porto.

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Brindisi tra Marsiglia e Saint-Tropez

Di nuovo in Francia, a Marsiglia: “Ormeggiare al “Vieux port” per poi inoltrarsi nelle viette che profumano di salmastro e di storia”. Ecco Brindisi, Puglia: “In banchina davanti alla scalinata con le colonne romane è già un’emozione per uno come me”. A seguire Saint Tropez, Francia: “Ho trovato posto fuori stagione nella banchina davanti al bar Senequier, circondato da belle donne. Che fascino!”.

Con il suo Jeanneau Sun Odyssey 45 ha raggiunto anche Dubrovnik, Croazia:  “La città più bella dove ho ormeggiato, mi sembrava di essere dentro la storia del Mediterraneo”. Quindi Istanbul, Turchia: “Nel Corno d’oro, tra oriente e occidente. Molto esotica per uno yankee come me”. E Cannes, Francia: “Mi sono piazzato al vieux port, sono sceso e mi sono goduto il caos della Croisette. Più in città di così!”. Chissà dove andrà la prossima estate, in quale porto ormeggerà e se mai tornerà a Brindisi.

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