Nell'antico chiostro di S.Paolo incontro con la storia del popolo curdo

Sabato 16 Settembre a Brindisi l’associazione Migrantes, alla presenza dell’autore, ha presentato nel chiostro di San Paolo Eremita in piazza Dante il libro del curdo Benyamin Somay  “Il vento ha scritto la mia storia”

Il servizio fotografico è di Vito Massagli

BRINDISI - Sabato 16 Settembre a Brindisi l’associazione Migrantes, alla presenza dell’autore, ha presentato nel chiostro di San Paolo Eremita in piazza Dante il libro del curdo Benyamin Somay  “Il vento ha scritto la mia storia”. Somay,  già alunno della scuola di italiano dell’associazione stessa, ha commentato così l’evento:  “Nella splendida cornice del chiostro di San Paolo, tra l'abbraccio di una folla emozionata e partecipe, ho festeggiato il mio trentesimo compleanno. È stata una serata speciale in cui ho potuto rivedere i miei primi compagni di viaggio in Italia e ringraziarli. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo incontro e a tutti i partecipanti per l'accoglienza riservata alla mia persona ed alla

Con Migrantes hanno collaborato alla realizzazione della serata le associazioni Mamadù, Io Donna, Compagni di Strada e Solidarietà Creativa, nell’ambito del progetto “Trame Solidali – intrecci di comunità”, sostenuto dalla Fondazione con il Sud. L’incontro è stato aperto dal saluto e dalla presentazione dell’autore a cura di Sabina Bombacigno, vicepresidente di Migrantes Brindisi, mentre Pierangela Del Prete ha intervistato lo scrittore introducendo i suoi racconti, con la collaborazione della voce narrante di Elisabetta Leone.

Benyamin Somay è nato in un piccolo villaggio del Kurdistan Iraniano, nel 1987. Cresciuto in una famiglia di pastori ha lavorato fin da ragazzo come fornaio, all’età di ventidue anni, dopo l’arresto di un amico, ha dovuto lasciare il suo paese per mettersi in salvo in Europa. La sua passione per la giustizia e la libertà lo ha convinto a scrivere la storia della sua vita. “Il vento ha scritto la mia storia” è edito da La Meridiana ed ha ottenuto un grosso successo tanto da essere al momento in fase di ristampa.

“….mi sono messo in cammino quand’ero ancora nel grembo di mia madre Pakizeh, sei mesi prima di vedere le prime ombre di questo mondo che mi avrebbe fatto camminare ancora a lungo. Ho solo 29 anni e questa è la mia storia: sono curdo, rifugiato, lontano dalla mia famiglia. Sono scappato dal mio paese e ho subito le angherie dei trafficanti, ho affrontato le onde del mare e camminato per le strade d'Europa per trovare un po' di pace a Gallipoli, la mia seconda città natale. Ho incontrato molte persone speciali a Gallipoli, all'Elba, a Verona… e da ognuna ho avuto una mano tesa... (B.Somay).

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