Palazzo Nervegna: chiodi sulla facciata, lo sdegno di un cittadino

Praticati due fori sul prospetto dell'edificio storico per esporre lo stendardo che pubblicizza la proroga di Arte Liberata fino allo scorso 29 marzo

BRINDISI – Due fori sul prospetto di palazzo Nervegna, per esporre lo stendardo che pubblicizza la proroga fino allo scorso 29 marzo della mostra di arte liberata. Certo, già forse ci sarebbe da ridire sul fatto che gli stendardi campeggino ancora sulla facciata, nonostante il 29 marzo sia ormai trascorso da 8 giorni. Ma a indignare Claudio Fornaro, un cittadino dall’occhio acuto, è stato proprio il dettaglio dei due buchi praticati sui mattoni di un edificio storico, tramite due viti a pressioni (fischer), con ogni probabilità con l’ausilio di un trapano.

Palazzo Nervegna 3-2

“Questo – afferma Fornaro – è assolutamente vietato. E’ addirittura impensabile fare una cosa del genere”. Realizzato nel suo nucleo originale nella seconda metà del ‘1500, palazzo Nervegna è un esempio di architettura tardo rinascimentale con elementi barocchi. Lì, insomma, delle viti non ci dovrebbero proprio essere. Eppure si è fatto ricorso a questo sistema, per esporre il manifesto. 

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