A Latiano per fare il pieno di fumo: nella rete anche il figlio del boss

FRANCAVILLA FONTANA - Francavilla-Latiano solo andata: in trasferta per fare il pieno di droga. E nella rete delle forze dell’ordine, insieme ad altri tre, finisce anche Alfonso Leo, 23 enne, figlio del boss Gaetano Leo. Così ai polsi di quattro francavillesi, beccati con un carico di “fumo” nel bagagliaio di un paio di autovetture a bordo delle quali viaggiavano, sono scattate le manette. L’operazione è culminata nella serata di ieri, alla periferia di Latiano. I carabinieri del Nor della Compagnia di Francavilla Fontana, unitamente al personale della Compagnia di San Vito dei Normanni, hanno bloccato la “mini colonna” (una monovolume e una berlina), dopo averla tenuto sott’occhio e sotto controllo per un po’, avendo fiutato del marcio nei movimenti e negli spostamenti del gruppetto.

Alfonso Leo

FRANCAVILLA FONTANA - Francavilla-Latiano solo andata: in trasferta per fare il pieno di droga. E nella rete delle forze dell’ordine, insieme ad altri quattro, finisce anche Alfonso Leo, 23 enne, figlio del boss Gaetano Leo. Così ai polsi di quattro francavillesi, beccati con un carico di “fumo” nel bagagliaio di un paio di autovetture a bordo delle quali viaggiavano, sono scattate le manette. L’operazione è culminata nella serata di ieri, alla periferia di Latiano. I carabinieri del Nor della Compagnia di Francavilla  Fontana, unitamente al personale della Compagnia di San Vito dei Normanni,  hanno bloccato la “mini colonna” (una monovolume e una berlina), dopo averla tenuto sott’occhio e sotto controllo per un po’, avendo fiutato del marcio nei movimenti e negli spostamenti del gruppetto.

Usciti ad uno da uno dall’abitacolo per un controllo accurato, i cinque non vi hanno fatto più rientro. Sono stati, infatti, tratti tutti in arresto in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Le porte del carcere si sono spalancate per Alfonso Leo,  Giovanni Casella (entrambi 23enni), Cosimo Tafuri, (19enne), Angelo Di Presa (56enne) e Marco Russo (21enne), tutti di Francavilla Fontana.  La comitiva, a seguito della perquisizione veicolare, è stata trovata in possesso di oltre 680 grammi di “hashish”, suddivisa in sette panetti.

A quel punto l’operazione dei carabinieri è proseguita in maniera capillare. La successiva perquisizione domiciliare presso le abitazioni di Russo e Tafuri ha permesso di rinvenire ulteriori 42 grammi di marijuana già suddivisa in dosi, vari bilancini, materiale vario utile per il confezionamento della droga. In casa anche la somma in contante di 1.720 euro, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio.

Le indagini a questo punto puntano a fare luce sulla provenienza della sostanza stupefacente e sulla consistenza dell’asse Francavilla-Latiano nell’approvvigionamento della droga. A fare scalpore, evidentemente, la presenza all’interno della comitiva del figlio del boss della nuova Scu. Gaetano Leo, 46enne di Francavilla Fontana, ricercato nell’ambito dell’operazione Last Minute - che il 28 dicembre scorso portò al fermo di 28 presunti affiliati alla Sacra Corona Unita dopo le dichiarazioni rese dal neo pentito Ercole Penna - in carcere è finito l’11 febbraio scorso, a Bergamo.

Gaetano Leo ha alle spalle una fitta serie di precedenti penali tra cui 416 bis, associazione mafiosa e detenzioni di armi clandestina. A Bergamo aveva obbligo di dimora. Ma gli inquirenti lo hanno ascoltato anche in riferimento al tentato omicidio di Nicola Canovari nel corso dell’agguato a colpi di kalashnikov avvenuto l’11 dicembre scorso costato la vita al 18enne Francesco Ligorio, ucciso per sbaglio dalla pioggia di proiettili.

Il peso criminale del figlio di Leo, invece, resta tutto da appurare. A margine degli accertamenti di rito, Alfonso Leo & co sono stati condotti nel carcere di Brindisi, a disposizione della competente autorità giudiziaria. Sotto sequestro, insieme alla droga, anche il materiale rinvenuto, nonché le due autovetture in uso al gruppetto di presunti spacciatori.

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