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Adoc: “Bene le acque, meno le spiagge”

BRINDISI - Se le acque del Brindisino godono di ottima salute, purtroppo non lo stesso discorso non vale per il degrado e l'incuria in cui versano le coste messa piche. A rilevarlo, puntualmente, è l'Adoc che tratteggia un quadro poco edificante per le "spiagge libere" presenti sul litorale nord della città capoluogo. Tutto ciò, dice l'associazione presieduta da Giuseppe Zippo, "nonostante un'ordinanza del competente assessorato regionale abbia già dato avvio alle attività stagionali disponendo precisi obblighi sia a carico degli operatori turistici che delle amministrazioni comunali.

Antonio Portolano 1 giugno 2012

BRINDISI - Se le acque del Brindisino godono di ottima salute, purtroppo non lo stesso discorso non vale per il degrado e l'incuria in cui versano le coste messa piche. A rilevarlo, puntualmente, è l'Adoc che tratteggia un quadro poco edificante per le "spiagge libere" presenti sul litorale nord della città capoluogo. Tutto ciò, dice l'associazione presieduta da Giuseppe Zippo, "nonostante un'ordinanza del competente assessorato regionale abbia già dato avvio alle attività stagionali disponendo precisi obblighi sia a carico degli operatori turistici che delle amministrazioni comunali.

Sarebbe auspicabile, dando seguito a quanto disposto dal suddetto provvedimento, dotare le spiagge di segnaletica di sicurezza, di servizio di salvamento (o in alternativa di convenzioni con i lidi limitrofi), di passatoie per disabili e di servizi igienici oltre alla pulizia degli arenili e la collocazione di cestini porta rifiuti".

Sul fronte della pulizia del litorale, contattata da Brindisireport, Monteco lancia un messaggio, che rappresenta anche l'obiettivo della stagione "la differenziata non va in vacanza - dice Emanuele Montinaro -, siamo già partiti regolarmente il 15 maggio con le operazioni di pulizia del litorale, per quest'estate contiamo che tutti gli stabilimenti balneari operino la raccolta differenziata".

Piccoli interventi - quelli segnalati dall'Adoc in una lettera inviata direttamente al sindaco Mimmo Consales -, dato anche il numero limitato di zone libere dedicate alla balneazione, che metterebbero nelle condizioni migliaia di brindisini di poter fruire in sicurezza di una risorsa importante come il mare senza doversi sobbarcare ulteriori oneri per spostamenti o viaggi fuori dal circondario comunale in un momento di grave crisi economica.

Infine, conclude l'associazione, "se da una parte chilometri di costa sono interdetti alla balneazione a causa dell'erosione della falesia dall'altra lamentiamo l'inaccessibilità di alcune spiagge per l'assenza di zone adibite alla sosta degli autoveicoli o per la pericolosità degli accessi. E' il caso di Giancola dove l'unico ingresso è rappresentato da una pericolosa discesa e salita dal fondo sdrucciolevole che oltre a scoraggiare i cittadini specie più anziani e i disabili provoca rovinose cadute ed infortuni. Anche qui un intervento di messa in sicurezza sarebbe necessario".

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