Amianto a Sbitri: ancora guerra sulle competenze

BRINDISI – Venerdì la giunta provinciale firmerà la delibera per destinare 250 mila euro alla bonifica di Sbitri: l’amianto e le macerie delle abitazioni abusive, costruite negli anni Settanta e demolite nel 2008, necessitano però di un milione di euro per essere rimosse totalmente. La Regione dovrebbe farsi carico del finanziamento restante, mentre il Comune sarebbe relegato ad un ruolo marginale perché i terreni della costa sono di proprietà del Demanio. Eppure, già dal 2006, le competenze sarebbero passate all’ente locale.

Le macerie di Sbitri

BRINDISI – Venerdì la giunta provinciale firmerà la delibera per destinare 250 mila euro alla bonifica di Sbitri: l’amianto e le macerie delle abitazioni abusive, costruite negli anni Settanta e demolite nel 2008, necessitano però di un milione di euro per essere rimosse totalmente. La Regione dovrebbe farsi carico del finanziamento restante, mentre il Comune sarebbe relegato ad un ruolo marginale perché i terreni della costa sono di proprietà del Demanio. Eppure, già dal 2006, le competenze sarebbero passate all’ente locale.

Mentre il Comune ha sempre affermato l’impossibilità di stanziare denaro per quella bonifica, motivandolo proprio con una competenza che spetta ad altri, ci sono però due sentenze del Tar di Lecce che, da una parte danno ragione all’ente locale e rilevano un “difetto di vigilanza” da parte del Ministero della Difesa, ma dall’altra sospendono l’ordinanza del sindaco Domenico Mennitti che rappresenta “l’ente gestore del bene”.

Una confusione che si è generata con la riforma dell’articolo 5 che riguarda la legge sulle competenze delle proprietà della Difesa: il passaggio dal Demanio al Comune è stato praticamente automatico ma, su competenze specifiche (come appunto le bonifiche) non ci sono invece chiare indicazioni.

Il Comune ritiene di non poter investire denaro perché non potrebbe giustificarne l’utilizzo alla Corte dei conti e, anche agire in danno potrebbe creare pericolosi precedenti. Se infatti da Palazzo di città decidessero di bonificare e poi rivalersi sul proprietario del terreno, ogni cittadino proprietario di terreni su cui qualcuno abbandona materiale di risulta edile, potrebbe rivalersi proprio sull’ente.

L'ordinanza del sindaco a marzo 2009, con cui ordinava all’Agenzia del Demanio ed alla Regione Puglia (XV Reparto Infrastrutture – Ufficio Demanio e Servitù Militari) di "procedere entro trenta giorni dalla notifica dell’atto, e sotto il controllo dell’Ausl e del Comando dei vigili urbani di Brindisi, alla messa in sicurezza d’emergenza dell’area di interesse, in modo da non consentire la dispersione nell’ambiente dei rifiuti speciali pericolosi ivi abbancati, così come di procedere alla conseguente rimozione e smaltimento dei rifiuti sull’area di interesse ed infine di ripristinare la stessa area dal punto di vista ambientale" fu sospesa prorio dal Tar poco dopo.

Il Comitato per la rinascita civica infatti, visto l'immobilismo di questi tre anni, per sabato pomeriggio ha organizzato una manifestazione che partirà dalla Sciaia e raggiungerà il lido di Sbitri per mantenere alta l'attenzione sulla grave situazione ambientale della costa brindisina.

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