Giallo delle scorie: la verità dell'Arpa

CEGLIE MESSAPICA – “Scorie radioattive sul territorio di Ceglie Messapica? Mai saputo nulla e mai riscontrato elementi in tal senso”, spiega Giorgio Assennato, direttore dell’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente (Arpa). “I fatti - chiarisce Assennato - sono andati in maniera molto semplice: dopo aver ricevuto per e-mail un esposto sulla presenza di presunti giacimenti radioattivi o di materiale tossico depositato alcune decine di anni fa nel territorio comunale di Ceglie, abbiamo invitato il Comune a fornirci chiarimenti in merito, affinché potessimo partire da qualche elemento oggettivo per predisporre eventuali controlli. Ma dagli uffici comunali ad oggi non abbiamo ricevuto risposta, salvo apprendere dalla stampa dell’avviso pubblicato sul sito internet del Comune".

Il sindaco Luigi Caroli

CEGLIE MESSAPICA – “Scorie radioattive sul territorio di Ceglie Messapica? Mai saputo nulla e mai riscontrato elementi in tal senso”, spiega Giorgio Assennato, direttore dell’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente (Arpa). “I fatti - chiarisce Assennato - sono andati in maniera molto semplice: dopo aver ricevuto per e-mail un esposto sulla presenza di presunti giacimenti radioattivi o di materiale tossico depositato alcune decine di anni fa nel territorio comunale di Ceglie, abbiamo invitato il Comune a fornirci chiarimenti in merito, affinché potessimo partire da qualche elemento oggettivo per predisporre eventuali controlli. Ma dagli uffici comunali ad oggi non abbiamo ricevuto risposta, salvo apprendere dalla stampa dell’avviso pubblicato sul sito internet del Comune".

Sul punto, la posizione del direttore dell'Arpa è netta: "Non è stata l’Arpa, dunque, ad invitare i cittadini a fornire segnalazioni utili bensì l’Amministrazione comunale, in piena autonomia. Se danno di immagine c’è stato, dunque, gli amministratori comunali farebbero bene a dolersi con se stessi piuttosto che trascinare l’Agenzia al centro di una polemica montata francamente sul nulla”.

Il numero uno dell’Arpa Puglia spiega poi nei dettagli il tono e i contenuti della missiva raccolta dall’Agenzia: “Si tratta di una lettera, a firma di una professionista locale. Partendo dalla premessa che a Ceglie, dati di uno studio alla mano, si starebbe registrando da tempo un numero assai elevato di decessi per malattie tumorali, la firmataria dell’esposto ha fatto riferimento a voci che vorrebbero la presenza sul territorio di giacimenti di scorie radioattive, chiedendo contestualmente all’Arpa di intervenire. Ricevuto l’esposto, abbiamo risposto alla signora, chiarendo che l’Arpa non può attivarsi alla cieca e che in ogni caso sarebbero state chieste opportune informazioni al Comune. E così è stato fatto, come da prassi, del resto".

"Dopodiché, l’Amministrazione, che ad oggi non ha ancora risposto alla nostra lettera, ha ritenuto opportuno - prosegue Assennato - pubblicare l’avviso, invitando chiunque fosse a conoscenza di notizie in merito all’esistenza di depositi di scorie a farne comunicazione e segnalazione entro il 20 gennaio prossimo, anche in forma anonima e su apposito modulo, presso l’Ufficio Ambiente del Comune di Ceglie Messapica. Ma l’Arpa non ha mai sollecitato il Comune ad emettere tale avviso. Paradossale, dunque, che qualcuno possa accusarci di aver addirittura arrecato un danno di immagine alla città”.

A tuonare contro l’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell’Ambiente era stato nella giornata di ieri il consigliere comunale e provinciale del Pdl, Nicola Ciracì: “Se l’Arpa ha dubbi e riserve in merito alla presenza di materiale tossico in zona facesse ciò che le compete, ovvero attivi controlli a tappeto sul territorio con i mezzi e la tecnologia di cui dispone. Da un organo regionale preposto alla tutela dell’Ambiente ci si aspetta questo, non appelli alla comunità che suonano paradossali”. Questo il j’accuse di Ciracì.

Ma Assennato non ci sta: “Non scherziamo. L’Arpa, in assenza di riferimenti ed elementi concreti, non è preposta a dare la caccia ai fantasmi. E’ impensabile avviare una campagna di monitoraggio su tutto il territorio comunale di Ceglie sulla scorta di voci e dicerie popolari”.

I dati, quelli ufficiali, restano quelli emersi dall’ultima campagna di monitoraggio della qualità dell’aria eseguita a Ceglie dal 15 luglio 2008 al 27 novembre dello stesso anno, utilizzando un laboratorio mobile, piazzato  nel cortile della scuola elementare Giovanni XXIII. E in quella  circostanza non fu rilevata alcuna criticità.

Polemica chiusa? “Per noi sì”, afferma Assennato. Certo, se l’Agenzia regionale decidesse di eseguire accertamenti ed analisi, scandagliando almeno quei terreni che più di altri, da anni, sono al centro di dicerie e sospetti (una vecchia discarica lungo la provinciale Ceglie-Cisternino e un suolo lungo la provinciale Ceglie Messapica-Villa Castelli, interessato anni addietro da una intensa attività di scavo) sarebbe un bel modo di rasserenare gli animi e porre fine ai sospetti.

Intanto il Comune di Ceglie convoca l'Arpa. Lo annuncia una nota diramata stasera dall'amministrazione comunale, e firmata dal sindaco Luigi Caroli e dell'assessore all'Ambiente, Lorenzo Elia. "Si comunica che per il giorno 23 gennaio 2012 alle ore 11 presso la Casa Comunale, primo giorno utile successivo alla scadenza del termine fissato nell’avviso del 3 gennaio 2012 con il quale viene invita la cittadinanza a fornire ogni specifiche indicazioni in merito, in proprio possesso, entro il termine del 20 gennaio 2012, l’amministrazione comunale ha invitato il prof. Giorgio Assennato, direttore generale dell’ArpaPuglia, a partecipare ad un incontro per discutere delle risultanze dell’avviso di cui sopra e dei conseguenti provvedimenti da intraprendere con ogni sollecitudine".

"Tutto quanto sopra in linea con la politica dell’amministrazione comunale di affrontare e risolvere nel migliore modo possibile le varie problematiche cui deve far fronte, come quella che l’Arpa Puglia, nella persona del suo direttore generale e direttore scientifico, assumendosi grandi responsabilità, ha sollevato con la nota datata 19 dicembre 2011", si legge ancora nella nota dell'amministrazione civica di Ceglie Messapica, dove non si ravvisano toni polemici.

"Si è ritenuto necessario coinvolgere la cittadinanza nella individuazione dei possibili siti dove alcune sostanze pericolose sarebbero state depositate - viene però spiegato - in quanto ai componenti dell’amministrazione e al personale degli Uffici preposti non è noto alcun dato in merito.  Questo anche perché la cittadinanza viene considerata una componente importante della vita amministrativa, primo perché tutta l’attività amministrativa è volta ai bisogni e alle necessità della cittadinanza, secondo perché senza la collaborazione attiva della cittadinanza l’amministrazione comunale non è in grado di conseguire gli obiettivi che si è posti".

La rassicurazione finale rivolta alla città dal sindaco e dall'assessore: "Se ad esito della ricognizione, impostata su tempi brevissimi proprio perché l’amministrazione intende fare chiarezza nel più breve tempo possibile, emergeranno delle situazioni degne di attenzione queste saranno affrontate immediatamente".

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