Caforio torna alla carica: "Lobby parlamentari per favorire il rigassificatore"

BRINDISI - “La Uil mi dia pure del pazzo, ma nessuno per ora ha dato risposte alla mia denuncia con specifiche documentazioni. Solo la Prefettura mi ha parlato di avvenute bonifiche, e comunque anche in questo caso aspetto prima di vedere le certificazioni”.

Il senatore Caforio durante la conferenza stampa

BRINDISI - “La Uil mi dia pure del pazzo, ma nessuno per ora ha dato risposte alla mia denuncia con specifiche documentazioni. Solo la Prefettura mi ha parlato di avvenute bonifiche, e comunque anche in questo caso aspetto prima di vedere le certificazioni”.

Il senatore dell'Italia dei Valori Giuseppe Caforio ha tenuto questa mattina una conferenza stampa presso la sede cittadina del partito in via Saponea per illustrare e chiarire la propria posizione in riferimento alla sua denuncia nei giorni scorsi a proposito dell'esistenza di un deposito di gas fosgene nei pressi di Capo Bianco, proprio nell'area in cui è prevista la realizzazione del rigassificatore. Un quadro, questo, che se confermato costituirebbe un serio pericolo per l'intera zona.

Affiancato dal neocoordinatore provinciale Lorenzo Caiolo e dal consigliere comunale Antonio Giunta, che hanno riconosciuto la posizione coraggiosa assunta dal senatore, Caforio ha ribadito con maggior vigore quanto denunciato nei giorni scorsi. “Ho visto che il mio intervento ha fatto parecchio discutere, ma ho notato anche azioni subdole da parte di certi lobby parlamentari che evidentemente hanno tutto l'interesse affinchè il rigassificatore si faccia. Invece, il problema è tutto qui: questa città continua ad essere venduta, con l'alibi del ricatto occupazionale”.

All'indomani delle sue dichiarazioni, era stata la Uil ad assumere una posizione altrettanto forte, accusando Caforio di poca chiarezza. “Se sa qualcosa parli – aveva affermato il sindacato -, altrimenti è troppo facile lanciare allarmi di questo tipo”.

“La reazione della Uil – ha precisato Caforio – mi è sembrata scomposta, ma anche tipica di chi è  interessato al massimo livello”. Dopo aver ribadito la sua contrarietà anche all'ampliamento della Costiero Adriatico, Caforio ha anche rivelato che il 28 settembre, presso l'Hotel Bernini di Roma, si terrà un incontro sul tema “Il mercato del Gnl nel sistema energetico italiano”, e con un dibattito che riguarderà proprio uno studio incentrato sul progetto di Brindisi. “Il rigassificatore – ha osservato Caforio – condizionerà lo sviluppo del porto, ma io ho il diritto e il dovere di denunciare quanto da me riscontrato. Sarebbe anche opportuno che la magistratura facesse luce su questa storia perchè a me non risulta affatto che la bonifica per eliminare il fosgene sia stata effettuata. La Prefettura mercoledì pomeriggio mi ha contattato per fornirmi rassicurazioni, ma io vorrei avere le documentazioni. E poi capire: con quali fondi sarebbero avvenute queste bonifiche? Non dimentichiamo che stiamo parlando di un'azienda che continua a comunicare sostenendo tesi discutibili. L'ultima questa mattina, con la pubblicità comparsa sui giornali in cui si sostiene che il nulla osta arriverà una volta realizzato l'impianto. Ma di cosa stiamo parlando? Questa città deve svegliarsi, altrimenti non si potrà mai parlare di reale sviluppo”.

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