"Cosa brucia nell'aria di Brindisi"

BRINDISI – Dopo la preoccupante giornata di fuoco e fiamme che ieri ha visto Brindisi al centro delle cronache per i due principali impianti industriali, la centrale Enel di Cerano e il petrolchimico Polimeri Europa, il movimento ‘Brindisi bene comune’ sta svolgendo una campagna per comprendere cosa questi eventi possono aver comportato per l’ambiente, e cosa è stato emesso nell’aria.

Brindisi Bene Comune

BRINDISI – Dopo la preoccupante giornata di fuoco e fiamme che ieri ha visto Brindisi al centro delle cronache per i due principali impianti industriali, la centrale Enel di Cerano e il petrolchimico Polimeri Europa, il movimento ‘Brindisi bene comune’ sta svolgendo una campagna per comprendere cosa questi eventi possono aver comportato per l’ambiente, e cosa è stato emesso nell’aria.

Brindisi bene comune si rivolge sia al presidente della Provincia Ferrarese, avendo la delega ambientale, che al sindaco Consales e ai suoi assessori- si attende con ansia anche l’insediamento del consiglio comunale e delle varie commissioni – allo scopo di porre delle domande riguardanti i problemi ambientali che questi incidenti provocano, e rendere partecipe la città di cosa sia realmente accaduto.

Tra i tanti interrogativi prevalgono quello su cosa brucia nella torcia del petrolchimico, perché e quali sostanze vengono emesse; stessi quesiti sono rivolti anche per Cerano. In campagna elettorale Brindisi bene comune, si è preposta di ripensare al modello di sviluppo, a partire dalla trasformazione a gas della centrale di Cerano, per non far divenire Brindisi una città turistica tra/per le fiamme e i fumi degli apparati industriali, ma per la bellezza del suo porto e dell’ambiente che la circonda.

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