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Depuratori: ok Mesagne, ora Carovigno

MESAGNE - "Ho formalizzato al presidente della Provincia di Brindisi l'adesione della Regione Puglia alla sua proposta di utilizzo dell'impianto di affinamento di Mesagne, al fine di ridurre gli scarichi di alcuni depuratori in funzione, riutilizzando le acque sanificate per l'irrigazione. Con la stessa lettera ho, inoltre, formalizzato gli impegni della Regione e i relativi finanziamenti per l'agglomerato di Carovigno - San Vito dei Normanni, sollecitando il rilascio dell'autorizzazione provvisoria all'entrata in esercizio dell'impianto di Carovigno, nelle more che si completino i lavori dell'intero schema idraulico, così come previsto dal Piano di Tutela delle Acque. È chiaro che ogni iniziativa, comprese quelle che si possono assumere nell'immediatezza, sono funzionali al disinquinamento dai liquami di un territorio importante e dotato di notevole attrattiva turistica. Ringrazio la Provincia di Brindisi per la collaborazione che ha fornito sinora e, soprattutto, per quella che è chiamata ad offrire nei prossimi giorni."

no14 giugno 2012

BARI - "Ho formalizzato al presidente della Provincia di Brindisi l'adesione della Regione Puglia alla sua proposta di utilizzo dell'impianto di affinamento di Mesagne, al fine di ridurre gli scarichi di alcuni depuratori in funzione, riutilizzando le acque sanificate per l'irrigazione. Con la stessa lettera ho, inoltre, formalizzato gli impegni della Regione e i relativi finanziamenti per l'agglomerato di Carovigno - San Vito dei Normanni, sollecitando il rilascio dell'autorizzazione provvisoria all'entrata in esercizio dell'impianto di Carovigno, nelle more che si completino i lavori dell'intero schema idraulico, così come previsto dal Piano di Tutela delle Acque. È chiaro che ogni iniziativa, comprese quelle che si possono assumere nell'immediatezza, sono funzionali al disinquinamento dai liquami di un territorio importante e dotato di notevole attrattiva turistica. Ringrazio la Provincia di Brindisi per la collaborazione che ha fornito sinora e, soprattutto, per quella che è chiamata ad offrire nei prossimi giorni."

È questo il senso di una lettera che l'assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati ha scritto al presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, confortato da molteplici riunioni e dai pareri favorevoli dei servizi regionali competenti, dall'Autorità Idrica Pugliese e dall'Acquedotto pugliese. Con la lettera Amati ha spiegato che, con riferimento all'attivazione dell'impianto di affinamento di Mesagne ed il collegamento degli impianti di Latiano, Francavilla Fontana e Ceglie Messapica, sono attualmente in corso, col concerto di Aip ed AqP, le attività connesse all'utilizzabilità del collettore per il convogliamento dei reflui depurati all'impianto di affinamento di Mesagne (considerato che lo stesso collettore risulta essere realizzato in cemento amianto), alla utilizzazione e destinazione delle acque reflue affinate e alla individuazione di un ulteriore recapito di emergenza rilevata la limitata capacità d'invaso del Cillarese.

Con riferimento all'impianto di Carovigno, con la stessa lettera Amati ha inoltre specificato che l'Autorità idrica pugliese ha già autorizzato l'Acquedotto pugliese ad avviare le attività di attuazione degli interventi afferenti l'assunzione in gestione del nuovo impianto consortile, che la giunta regionale ha approvato gli interventi per l'agglomerato di Carovigno attualmente sotto infrazione comunitaria, ed in particolare quelli relativi alla rifunzionalizzazione della condotta sottomarina e dell'impianto di sollevamento, quelli di prolungamento della condotta sottomarina, di collettamento di San Vito dei Normanni e San Michele Salentino all'impianto di Carovigno e di realizzazione dei nuovi tronchi di fogna nera a servizio della borgata di Serranova (Carovigno).

Queste attività sono in corso - ha detto Amati nella sua lettera - e costantemente monitorate dai tecnici dell'assessorato alle Opere pubbliche, dell'Autorità idrica pugliese e di Acquedotto pugliese, e giustificano la richiesta di autorizzazione provvisoria all'entrata in esercizio del già pronto depuratore di Carovigno, perché rassicurano che nel termine auspicabile di 18 mesi si possa ottenere l'autorizzazione definitiva per l'avvenuta realizzazione dell'intero schema, così come previsto e concordato con la stessa Provincia di Brindisi.

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