Depuratori: vertice in Regione

BRINDISI – Querelle depuratori: domani vertice in Regione con l’assessore Fabiano Amati. Si svolgerà, infatti, presso l’assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Puglia, l’incontro con tutti gli Enti interessati per affrontare e definire le problematiche che impediscono l’avvio dell’impianto di affinamento delle acque reflue realizzato a Mesagne (che dovrà trattare gli scarichi dei depuratori comunali di Francavilla Francavilla Fontana, Ceglie Messapica, Latiano e Mesagne. Nel corso dell’incontro saranno affrontate anche le questioni connesse con l’avvio dell’impianto di depurazione consortile realizzato dal Comune di Carovigno e da porre a servizio anche degli abitati di San Michele Salentino, San Vito dei Normanni e delle marine di Carovigno, nonché lo scarico finale delle acque depurate previsto nel Canale Reale.

Il depuratore intercomunale di Bufalaria

BRINDISI – Querelle depuratori: domani vertice in Regione con l’assessore Fabiano Amati. Si svolgerà, infatti, presso l’assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Puglia, l’incontro con tutti gli Enti interessati per affrontare e definire le problematiche che impediscono l’avvio dell’impianto di affinamento delle acque reflue realizzato a Mesagne (che dovrà trattare gli scarichi dei depuratori comunali di Francavilla Francavilla Fontana, Ceglie Messapica, Latiano e Mesagne. Nel corso dell’incontro saranno affrontate anche le questioni connesse con l’avvio dell’impianto di depurazione consortile  realizzato dal Comune di  Carovigno e da porre a servizio anche degli abitati di San Michele Salentino, San Vito dei Normanni e delle marine di Carovigno, nonché lo scarico finale delle acque depurate previsto nel Canale Reale.

Nei giorni scorsi quest’ultima questione era stata al centro di dure polemiche, alla luce della posizione assunta dal presidente della Provincia, deciso a negare l’autorizzazione temporanea per l’avvio dell’impianto di Bufalaria. E secca era stata la replica dell’assessore Amati:“Negare il nullaosta al funzionamento di un impianto di depurazione tabella 4 (vale a dire che stiamo parlando di un sanificatore) significherebbe consacrare la conservazione di questo vergognoso, indegno e ingiusto stato di cose, a tutto danno del patrimonio naturale protetto e della salute delle popolazioni, che da anni attendono invece di essere giustamente risarcite dei danni patiti per l’arretratezza strutturale del loro territorio, in tema di salvaguardia ambientale”.

A seguire, sul medesimo punto, il braccio di ferro tra il presidente Ferrarese ed il sindaco di Carovigno Vittorio Zizza. “No all’autorizzazione temporanea – aveva ribadito Ferrarese - per l’avvio dell’impianto intercomunale. Sono stati registrati diversi pareri negativi sulla richiesta presentata da  AqP di avere l’autorizzazione allo scarico nel Canale Reale. Di significativo rilievo è stato il parere negativo del Rappresentante del Consorzio di Gestione della Riserva di Torre Guaceto espresso in nome e per conto del ministero dell’Ambiente” (ossia il direttore dell’oasi, Alessandro Ciccolella, ndr).

Ma il sindaco di Carovigno, Vittorio Zizza aveva controbattuto: “Ferrarese poteva dircelo due anni fa che era contrario. Già all’epoca, infatti, il ministero dell’Ambiente ha espresso parere negativo, anche per lo scarico nel Canale Reale delle acque che confluiscono dai depuratori di Francavilla Fontana, Latiano e Mesagne. A questo punto revochi anche queste autorizzazioni”. In questo contesto rovente, domani le istituzioni competenti si ritroveranno attorno a un tavolo, nel tentativo di varare una soluzione condivisa.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
BrindisiReport è in caricamento