Eolico tra le case, sindaco impotente

SAN PIETRO VERNOTICO – Il sindaco Pasquale Rizzo non ha fornito grosse rassicurazioni sulla sospensione definitiva dei lavori di costruzione di una pala eolica nel centro abitato, ai residenti dei quartieri Paisiello e Canimazzi che questa mattina sono andati in gruppo nella sede comunale per protestare. Con tutta probabilità il mini parco eolico verrà realizzato e nascerà anche entro la fine dell'anno.

Il cartello di cantiere della torre eolica

SAN PIETRO VERNOTICO – Il sindaco Pasquale Rizzo non ha fornito grosse rassicurazioni sulla sospensione definitiva dei lavori di costruzione di una pala eolica nel centro abitato, ai residenti dei quartieri Paisiello e Canimazzi che questa mattina sono andati in gruppo nella sede comunale per protestare. Con tutta probabilità il mini parco eolico verrà realizzato e nascerà anche entro la fine dell'anno.

Da gennaio prossimo, infatti, secondo quanto ha precisato Rizzo, scade l'incentivo del cosiddetto “conto energia” e non sarà più possibile ricevere i finanziamenti statali per la produzione di energia pulita. È corsa all'eolico e al fotovoltaico, quindi.

La pala che dovrebbe essere impianta nel quartiere Paisiello a cinquanta metri dalle abitazioni, inoltre, ha una potenza pari a 60 chilowatt e rientra, quindi, in quello che è definito “mini impianto”.

Non necessita, pertanto, di specifiche autorizzazioni e pareri. Il Comune di San Pietro Vernotico non era a conoscenza dell'imminente installazione di una pala al quartiere Paisiello semplicemente perché il suolo dove verrà impiantata è di un privato, la cui identità continua ad essere ignota. L'azienda committente è la “Dag Energy” con sede a Bari, la ditta esecutrice dei lavori, invece, è la “Allservice Srl” di San Pietro Vernotico.

“L'installazione di impianti a energia pulita o di antenne per la telefonia rientrano in interventi che riguardano l'interesse della collettività e le direttive in merito le stabilisce il governo. I Comuni o gli stessi cittadini possono fare ben poco per evitare questi lavori, si va incontro a una querela nel caso si tenti di bloccare questo genere di costruzioni. Quello che posso fare come sindaco è assicurarmi che i lavori siano eseguiti secondo le procedure e sospenderli man mano che spuntano delle inadempienze”.

La prima è già stata scovata: mancherebbe un'autorizzazione della Provincia per quanto riguarda la costruzione in cemento del blocco dove verrà installata la pala.

“Posso inoltre contattare personalmente la ditta e chiedere se è disposta a cambiare area e dirigere il progetto in aperta campagna ma questo dovrebbe essere solo un gesto di cortesia. Non è dovuta, infatti, a cambiare location. Mi rendo conto del disagio a cui possono andar e incontro le famiglie che vivono nei quartieri interessati dall'installazione del mini impianto ma purtroppo quello che si può fare per evitarlo è molto poco”, sostiene il sindaco.

Intanto è nato un comitato spontaneo dei rioni che sta cercando attraverso la divulgazioni di volantini di protesta, di sensibilizzare l'opinione pubblica su quello che sta accadendo al quartiere Paisiello. Risposte più esaurienti, da quanto ha precisato Pasquale Rizzo, arriveranno entro la settimana prossima, termine entro cui il primo cittadino reperirà tutte le informazioni che riguardano la realizzazione del mini parco eolico. “Fino al prossimo incontro i lavori di installazione non proseguiranno. Al momento posso garantirvi solo questo”.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

Torna su
BrindisiReport è in caricamento