Fanghi di dragaggio sulla sponda

BRINDISI - Dragaggi in corso al Canale Patri, prima che una piena - da non escludere, dati gli andamenti climatici degli ultimi anni e di quelli attuali in altre zone - riproponga gli allagamenti del 2007, che coinvolsero l'intera area della questura, costruita proprio sulla foce dello stesso corso d'acqua, che si immette nel Seno di Levante del porto. Ma appare piuttosto spiccio il trattamento dei fanghi rimossi dal letto del Patri, assieme a rifiuti di ogni genere: il materiale infatti è stato depositato sulla sponda destra del canale, sul nudo terreno, per essere poi probabilmente rimosso in un asecondo tempo.

La situazione stamani al Canale Patri

BRINDISI - Dragaggi in corso al Canale Patri, prima che una piena - da non escludere, dati gli andamenti climatici degli ultimi anni e di quelli attuali in altre zone - riproponga gli allagamenti del 2007, che coinvolsero l'intera area della questura, costruita proprio sulla foce dello stesso corso d'acqua, che si immette nel Seno di Levante del porto. Ma appare piuttosto spiccio il trattamento dei fanghi rimossi dal letto del Patri, assieme a rifiuti di ogni genere: il materiale infatti è stato depositato sulla sponda destra del canale, sul nudo terreno, per essere poi probabilmente rimosso in un asecondo tempo.

Trattandosi di rifiuti speciali, sia il Comune a dire se la procedura seguita è quella corretta e stabilita con l'affidamento dei lavori, trattandosi di sedimenti certamente inquinati come minimo da fitofarmaci e concimi vari, oltre che da ogni genere di scarti di altro tipo abbandonati nel corso suoperiore del Canale stesso, all'altezza del quartiere S.Elia, dove tra i canneti BrindisiReport.it (vedi il video e il servizio realizzati a suo tempo) individuò una grande discarica abusiva di Eternit, solventi, vernici, residui di lavorazioni di autocarrozzerie e falegnamerie, nonchè di impiantistica idraulica.

Ora il dragaggio, con fanghi sparsi sulla sponda destra del Canale Patri, in bella mostra sotto la pioggia battente, e la raccolta dei quali è in corso da stamani. Ma tra i fanghi rimossi ed il terreno, nel caso non sia possibile utilizzare subito per difficoltà logistiche un cassone stagno, non andrebbe steso un telo di separazione? Risponda chi è preposto a questi controlli.

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