Gli ambientalisti: "Bene l'annullamento del forum sul rigassificatore"

BRINDISI – “Ci auguriamo che a nessuno venga in mente di mettere in giro voci su fantomatiche azioni risarcitorie da parte della Lng nei confronti delle Amministrazioni o di singoli consiglieri". Le associazioni ambientaliste commentano così la decisione di non dare alcun corso al cosiddetto forum sul rigassificatore.

Manifestazione antirigassificatore a Brindisi (D.Errico)

BRINDISI – “Ci auguriamo che a nessuno venga in mente, come talvolta è accaduto in passato in qualche analoga occasione, di mettere in giro voci su fantomatiche azioni risarcitorie da parte della Lng nei confronti delle Amministrazioni o di singoli consiglieri. Si tratterebbe di manovre non solo palesemente infondate ma anche tali da costituire gravi atti di intimidazione severamente censurabili non solo sul piano politico ma anche in altre appropriate sedi”.

Le associazioni ambientaliste commentano così la decisione – emersa dalla conferenza dei capigruppo dell’Amministrazione provinciale - di non dare alcun corso al cosiddetto forum sul rigassificatore richiesto giorni addietro da alcuni consiglieri provinciali. La stessa conferenza avrebbe poi deciso che le commissioni consiliari all’ambiente e ai lavori pubblici procedano ad alcune “audizioni” per acquisire informazioni sulla questione del rigassificatore.

“La decisione di archiviare il forum – spiegano in una nota le associazioni ambientaliste - ci sembra appropriata dal momento che, come avevamo rilevato, il progettato incontro sarebbe risultato improduttivo e confusionario. Quanto alle “audizioni”, riteniamo che non possano aggiungere alcunché alle notizie che i consiglieri provinciali sono in grado d’acquisire consultando direttamente la copiosa e puntuale documentazione già in possesso dell’Amministrazione provinciale. Sarebbe, a nostro avviso, sufficiente che le predette commissioni consiliari mettessero a disposizione tali atti. Restiamo comunque convinti che l’incompatibilità ambientale (gravi rischi per la sicurezza) e politica (contrasto con le vocazioni e le scelte del territorio) sono da tutti agevolmente coglibili in considerazione del fatto che l’impianto dovrebbe sorgere nel porto e a ridosso del centro abitato”.

Gli ambientalisti criticano anche la recente comunicazione della Lng: “La “lettera aperta” è in realtà una lettera “chiusa” all’evidenza così come ci appaiono chiuse alle esigenze del comune buon senso le conclusioni della Commissione Via che saranno oggetto di verifica in tutte le appropriate sedi”.

“Ciò premesso – concludono -, non riusciamo a comprendere come mai si sia deciso di convocare il Consiglio provinciale monotematico per il 30 agosto con una “calma” che, secondo quanto ha dichiarato il presidente del consiglio Nicola Massari, sarebbe giustificata dalla pausa feriale che fa slittare la scadenza del termine per l’eventuale presentazione del ricorso al Tar al 12 ottobre. Uno slittamento che non fa certo venir meno l’esigenza di conferire quanto prima possibile l’incarico ai legali che dovrebbero impugnare, se così sarà deciso, il decreto ministeriale. Invitiamo perciò il presidente del Consiglio provinciale a voler riconsiderare la questione per anticipare la data di convocazione.

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