I controlli dell'Arpa dicono: quest'estate alga tossica a livelli minimi

BRINDISI - Le abbondanti mareggiate dei mesi di luglio e agosto hanno risparmiato alle zone a rischio del litorale brindisino, soprattutto sulla costa fasanese, una riproduzione significativa dell'Ostreopsis ovata, l'alga tossica proveniente da bacini tropicali che da alcuni anni ha colonizzato anche il Mediterraneo. I dati del monitoraggio condotto anche per il 2010 da Arpa Puglia escludono infatti le concentrazioni che solo un paio di anni fa indussero il sindaco di Fasano ad emettere a fine agosto un'ordinanza che vietava la pesca ed il consumo di ricci di mare in tutto il territorio comunale, date le rilevanti concentrazioni scoperte a Forcatella, in seguito a indagini legate ad una moria di cefalopodi (polpi e seppie).

Marcello Orlandini 26 agosto 2010

BRINDISI - Le abbondanti mareggiate dei mesi di luglio e agosto hanno risparmiato alle zone a rischio del litorale brindisino, soprattutto sulla costa fasanese, una riproduzione significativa dell'Ostreopsis ovata, l'alga tossica proveniente da bacini tropicali che da alcuni anni ha colonizzato anche il Mediterraneo. I dati del monitoraggio condotto anche per il 2010 da Arpa Puglia escludono infatti le concentrazioni che solo un paio di anni fa indussero il sindaco di Fasano ad emettere a fine agosto un'ordinanza che vietava la pesca ed il consumo di ricci di mare in tutto il territorio comunale, date le rilevanti concentrazioni scoperte a Forcatella, in seguito a indagini legate ad una moria di cefalopodi (polpi e seppie).

I campioni più recenti, relativi alla prima quindicina di agosto, dicono che la presenza di Ostreopsis è scarsa a Forcatella prima casa bianca, (480 cellule/litro sul fondo, 120 nella colonna d'acqua), Torre Canne di fronte al faro (240 e 160), mentre è assente ad Apani Liso S. Vincenzo, che sono i tre siti della provincia di Brindisi inseriti tra i 20 che l'Arpa tiene sotto controllo in Puglia nei periodici controlli. Ma la situazione è nettamente migliorata lungo tutto il litorale regionale, rispetto al 2008. Unico caso di presenza tecnicamente abbondante è quella di Porto Badisco (Lecce) sempre in relazione ai primi 15 giorni di agosto con 108.680 cellule per litro nelle acque del fondo, mentre l'Ostreopsis ha raggiunto una presenza discreta (56.000 cellule/litro) sul fondale di fronte allo stabilimento Baia d'Argento (Taranto).

In nessun sito tra i 20 monitorati ci sono concentrazioni da zona rossa (molto abbondante). L'Ostreopsis ovata ha i mesi di fioritura proprio nel cuore dell'estate, si presenta come una mucillagine marrone, e a causa delle mareggiate viene dispersa nell'aerosol marino e quindi può essere causa di fenomeni che interessano le prime vie respiratorie, con sintomi simili a quelli dell'influenza o delle allergie, talvolta con febbre. Se ingerita attraverso molluschi o ricci di mare, causa malesseri che interessando l'apparato digerente. La situazione in Puglia viene tenuta sotto controllo attraverso il coordinamento di un tavolo tecnico istituito due anni fa presso l'assessorato regionale alla Sanità, cui fanno capo i dipartimenti Arpa e le Asl.

Il monitoraggio del fenomeno è fondamentale, e cerca di avvalersi anche della collaborazione dei gestori delle strutture balneari, dei Comuni e dei pescatori, che in Puglia nel 2007 - nel Barese - furono protagonisti di casi di intossicazione dovuti all'Ostreopsis ovata trattenuta dalle reti. La fioritura dell'alga è favorita soprattutto da due condizioni concomitanti: lunghi periodi di alte temperature e di acque calme. Le mareggiate possono impedire la proliferazione dell'Ostreopsis se ne ostacolano la fase della fioritura.

Tabella Ostreopsis prima Agosto 2010

Ostreopsis ovata-ministero salute 2007

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