Ilva, corteo per difendere il gip

TARANTO – Oggi è stata la giornata degli “altri”, delle vittime dell’inquinamento dell’Ilva, dei cittadini di Taranto che son o scesi in piazza malgrado il divieto del questore, per difendere le decisioni della magistratura e dire no a soluzioni parziali che non condividono. Intanto Fim e Uilm, i sindacati metalmeccanici di Cisl e Uil, hanno guidato nuovi blocchi stradali sulla 7 e sulla 106 ionica. L’Ilva al tavolo con i ministri – si prosegue lunedì – ha promesso 146 milioni di investimenti in ambientalizzazioni.

Sostegno al gip Patrizia Todisco

TARANTO – Oggi è stata la giornata degli “altri”, delle vittime dell’inquinamento dell’Ilva, dei cittadini di Taranto che son o scesi in piazza malgrado il divieto del questore, per difendere le decisioni della magistratura e dire no a soluzioni parziali che non condividono. Intanto Fim e Uilm, i sindacati metalmeccanici di Cisl e Uil, hanno guidato nuovi blocchi stradali sulla 7 e sulla 106 ionica. L’Ilva al tavolo con i ministri – si prosegue lunedì – ha promesso 146 milioni di investimenti in ambientalizzazioni.

“Non siamo inClini a morire di cancro'' e ''L’industria fissa e' monotona'' dicevano stamani gli striscioni esposti all'assemblea in piazza Maria Immacolata, a Taranto, con centinaia di persone. L'incontro, voluto da comitati e associazioni, si è svolto non lontano dalla prefettura dove alle 11.30 è cominciato il vertice con i ministri Corrad