L'Asi: "Stiamo vigilando sugli inquinatori"

BRINDISI - Sulla questione della rotatoria terminale di via Nobel, nella zona industriale di Brindisi, sommersa da materiale inerte di ogni genere scaricatovi abusivamente nel tempo, caso segnalato l'altro giorno in un nostro articolo in cui si sollevavano anche interrogativi sulla efficienza della vigilanza nella stessa zona industriale e sulle necessarie bonifiche dei siti utilizzati come discariche abusive, riceviamo e pubblichiamo una lettera del presidiente del Consorzio Asi, Marcello Rollo.

Marcello Rollo

BRINDISI - Sulla questione della rotatoria terminale di via Nobel, nella zona industriale di Brindisi, sommersa da materiale inerte di ogni genere scaricatovi abusivamente nel tempo, caso segnalato l'altro giorno in un nostro articolo in cui si sollevavano anche interrogativi sulla efficienza della vigilanza nella stessa zona industriale e sulle necessarie bonifiche dei siti utilizzati come discariche abusive, riceviamo e pubblichiamo una lettera del presidiente del Consorzio Asi, Marcello Rollo.

In risposta all’articolo pubblicato da Brindisi Report in data 3 ottobre 2012, si riportano, di seguito, alcune dovute precisazioni. La situazione, così come descritta nell’articolo, è, purtroppo, una triste ed annosa realtà del nostro territorio, che il Consorzio ha, suo malgrado, ereditato. Essa è conseguenza di reiterati ed incivili comportamenti di coloro i quali, allo scopo di  evitare le spese previste  per lo smaltimento dei materiali provenienti da cantieri edili, da laboratori artigiani e da officine, decidono arbitrariamente di “scaricarli” dove capita.

Il Consorzio Asi di Brindisi si impegna da tempo per cercare di arginare il fenomeno. Come giustamente sottolineato nell’articolo, che ci offre l’occasione per ribadirlo, il Consorzio, in seguito all’insediamento del presidente Marcello Rollo, ha attivato, a proprie spese, un servizio di monitoraggio h24 dell’impianto di  videosorveglianza, che ha permesso, in più di un occasione, di rilevare questi comportamenti e di denunciarli alle autorità competenti.

Grazie all’efficienza ed alla precisione di tale sistema, si è riusciti, addirittura,  a segnalare il numero di targa del mezzo utilizzato per il trasporto dei materiali scaricati, cosa che ha consentito  alle autorità adite di risalire all’identità dell’autore del gesto. Inoltre, il Consorzio Asi ha chiesto di accedere al Finanziamento Regionale a totale copertura dei costi per progetti operativi di bonifica e messa in sicurezza delle discariche abusive.

Per concludere, cogliendo l’occasione fornitaci dall’articolo di Brindisi Report del 3 ottobre u.s., desideriamo ribadire ai cittadini che la zona industriale di Brindisi è costantemente ben sorvegliata.

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