Pallone e rifiuti: offerta della Nubile per il Brindisi, in cambio il monopolio del Cdr

BRINDISI - In principio erano gli africani, poi sono diventati australiani, dopo ancora africani e australiani. Quindi baresi. Ora ci prova un indigeno non disinteressato a risollevare le sorti del Brindisi Calcio da una fine ingloriosa ormai dietro l'angolo, e che lascia intravedere il fallimento della società se non sopraggiungesse un miracolo entro i prossimi quattro giorni.

Antonio Pupino

BRINDISI - In principio erano gli africani, poi sono diventati australiani, dopo ancora africani e australiani. Quindi baresi. Ora ci prova un indigeno non disinteressato a risollevare le sorti del Brindisi Calcio da una fine ingloriosa ormai dietro l'angolo, e che lascia intravedere il fallimento della società se non sopraggiungesse un miracolo entro i prossimi quattro giorni.

Quella che sembrerebbe pronta a sobbarcarsi l'impresa è la Nubile Srl di Gianluca Screti pronta, secondo i ben informati, a mettere sul piatto della bilancia tra i 2 e i 2,5 milioni di euro. Soldi che servirebbero a saldare i debiti, salvare il titolo e la categoria ed allestire anche la squadra per il prossimo campionato. Il Brindisi sarebbe iscritto al nuovo campionato ancora a nome del presidente Antonio Pupino visti i tempi stretti, che poi passerebbe la mano, strada facendo, al nuovo azionista di maggioranza.

Fin qui le manovre di mercato, ma dietro l'esigenza di salvare la squadra di calcio del capoluogo, ci sarebbe una nuova operazione economica, per la quale la Nubile intenderebbe tirare per la giacchetta il sindaco Domenico Mennitti chiedendo il suo placet. Un affare importante considerato il fatto che si tratta di rifiuti, per la quale la società avrebbe un progetto d'impresa per risolvere tutti i problemi relativi allo smaltimento, chiedendo l'affidamento decennale dell'impianto di compostaggio del Cdr non solo provvisoriamente – come da bando aggidicatosi dalla stessa Nubile - e il conferimento del combustibile prodotto in una città tedesca.

L'intera operazione dovrebbe essere gestita dalla Nubile che la illustrerà nel dettaglio in una conferenza stampa nel pomeriggio. Resta una domanda: su quali basi il sindaco dovrebbe avallare questa richiesta, dal momento che è impossibile un affidamento diretto di tutta la partita che la Nubile sarebbe intenzionata a gestire, dal momento che per legge, una operazione di questo tipo necessita di una regolare e rigorosa gara d'appalto?

Queste le voci. Per la cronaca, la Nubile Srl gestisce già da tempo la discarica di bacino dell’Ato Br/1 e non è un mistero che punti a diventare il gestore unico del ciclo dei rifiuti dello stesso Ato (quando sarà pronta la nuova gara). La gestione dell’impianto di Cdr sarebbe un buon trampolino.

Se il piano è quello appena ipotizzato, presenta vari interrogativi: intanto la necessità di una nuova gara per ampliare il tempo di gestione dell’impianto di Cdr; poi la necessità di apposite autorizzazioni sia per portare il Cdr fuori dalla Puglia, e poi fuori dall’Italia; terzo, il problema dei costi del trasporto. Chi pagherebbe?

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