Piani della costa: ultimatum a 38 Comuni

BARI - Tutela impossibile e sviluppo turistico a rischio per le coste pugliesi se l’atteggiamento dei Comuni non cambierà. Arriva un segnale ultimativo dalla Regione a ben 38 amministrazioni comunali rivierasche, che adesso rischiano di essere messe all’angolo, se entro 60 giorni non adotteranno i piani di loro competenza.

Frana al belvedere di Cerano

BARI - Tutela impossibile e sviluppo turistico a rischio per le coste pugliesi se l’atteggiamento dei Comuni non cambierà. Arriva un segnale ultimativo dalla Regione a ben 38 amministrazioni comunali rivierasche, che adesso rischiano di essere messe all’angolo, se entro 60 giorni non adotteranno i piani di loro competenza. Potrebbe infatti intervenire la stessa Regione Puglia con i poteri sostitutivi per varare i Piani comunali delle coste bloccati nei municipi adriatici e ionici che hanno ricevuto nei giorni scorsi una lettera del Servizio demanio e patrimonio. Un immobilismo che pregiudica ogni intervento di tutela e difesa delle coste di competenza, mettendo in discussione anche lo sviluppo turistico.

Quali siano le ragioni di questi gravi ritardi, la nota-ultimatum recapitata ai Comuni inadempienti non lo dice, ovviamente. Ma sul punto del rispetto della normativa regionale di settore invece è chiarissima. Due mesi per provvedere, o l’esautorazione. La lettera è stata ricevuta dai sindaci, ai quali il Servizio Demanio e patrimonio della Regione Puglia ricorda che la delibera di giunta 1778 del 24 settembre 2013 prevede le procedure per l’adozione dei poteri sostitutivi in caso di inerzia perdurante da parte dei Comuni.

Il Demanio marittimo regionale attende perciò via Pec le comunicazioni del caso. In provincia di Brindisi la situazione è seria: ad eccezione dei Comuni capoluogo e di Torchiarolo, tutti gli altri (Fasano, Ostuni, Carovigno e San Pietro Vernotico) sono inadempienti. Sì, anche Fasano il cui consigliere regionale Antonio Scianaro ieri aveva chiesto al presidente del consiglio regionale Onofrio Introna l’audizione degli assessori competenti della giunta Vendola al cospetto dell’aggravarsi dei fenomeni erosivi della costa.

Ora non si può più dilazionare: il count-down che porta o all’adozione del piano comunale, oppure al commissariamento ad acta, è scattato.

 

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