Porto Cesareo, blitz sulla costa e denunce

PORTO CESAREO - I militari della compagnia carabinieri di Campi Salentina non abbassano la guardia di fronte al problema dell'abusivismo collegato alla costa e alle strutture turistiche, e assieme ai vigili urbani oggi hanno operato in due distinti servizi.

La duna recintata

PORTO CESAREO - I militari della compagnia carabinieri di Campi Salentina non abbassano la guardia di fronte al problema dell'abusivismo collegato alla costa e alle strutture turistiche, e assieme ai vigili urbani oggi hanno operato in due distinti servizi a Porto Cesareo, denunciando un cittadino per deturpamento di beni naturali e alla denuncia di un albergatore per occupazione abusiva di area demaniale marittima.

I militari della Stazione di Porto Cesareo, assieme al comando della polizia municipale e all'ufficio locale del Demanio, nella giornata di oggi hanno proceduto al sequestro preventivo d'iniziativa di una intera duna di sabbia, che si trova all'interno di una proprietà privata in località "Lido degli Angeli".

I carabinieri hanno denunciato il proprietario per i reati di danneggiamento, distruzione o deturpamento di bellezze naturali, e abuso edilizio. Durante un controllo lungo la costa è risultato che P.P. stava "rimodellando" una duna: sbancandola/spianandola, sradicando la vegetazione costituita da macchia mediterranea, e realizzando un passaggio all'interno della stessa.

Non solo: P.P., presumendo di poter agire all'interno della sua proprietà come meglio riteneva, stava costruendo anche un muro di contenimento in tufi, della lunghezza di 13,90 metri, e stava per accingersi a costruire, sulla sommità, una pedana in legno recintata da una staccionata, senza alcuna autorizzazione. Ora dovrà vedersela col giudice.

Invece militari dell'aliquota operativa della compagnia di Campi Salentina, sempre nella giornata di oggi, hanno proceduto alla denuncia a piede libero del gestore di un noto albergo a quattro stelle di Porto Cesareo sito in riva al mare, per il reato di occupazione di suolo demaniale. L'albergatore, sprovvisto da sempre di una concessione demaniale, da qualche giorno aveva piazzato una ventina di ombrelloni e sdraio sulla spiaggia antistante l'hotel.

La spiaggia libera era stata dunque privatizzata di fatto, tanto più che sul sito web dell'albergo la disponibilità di una spiaggia riservata agli ospiti era adeguatamente pubblicizzata. I carabinieri hanno ascoltato anche alcuni opsiti dell'hotel che hanno confermato le circostanze del reato.

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