"Protocollo ok, ma intanto il Reale"

BARI - Alla notizia della bozza di progetto condiviso siglato ieri a Brindisi da Provincia, Comune capoluogo, Consorzio Asi, Acquedotto Pugliese a Autorità idrica, risponde oggi l'assessore regionale competente, Fabiano Amati, per sottolineare due cose: la condivisione dell'idea di riconvertire il depuratore di Mesagne, e della necessità di completare un nuovo schema idraulico anche per quello di Bufalaria-Carovigno, terminal anche per le reti di San Vito dei Normanni e San Michele Salentino; la necessità comunque di provcedere con un allaccio provvisorio al Canale Reale sotto la supervisione della Provincia.

La foce del Canale Reale a Torre Guaceto

BARI - Alla notizia della bozza di progetto condiviso siglato ieri a Brindisi da Provincia, Comune capoluogo, Consorzio Asi, Acquedotto Pugliese a Autorità idrica, risponde oggi l'assessore regionale competente, Fabiano Amati, per sottolineare due cose: la condivisione dell'idea di riconvertire il depuratore di Mesagne, e della necessità di completare un nuovo schema idraulico anche per quello di Bufalaria-Carovigno, terminal anche per le reti di San Vito dei Normanni e San Michele Salentino; la necessità comunque di provcedere con un allaccio provvisorio al Canale Reale sotto la supervisione della Provincia.

Amati ricorda anche ai firmatari della bozza di accordo che "risale al 6 giugno 2012 la nostra condivisione sulla proposta di funzionalizzazione dell'impianto di affinamento di Mesagne, al servizio dei depuratori di Latiano, Ceglie Messapica e Francavilla Fontana. Dalla riunione di ieri, alla quale ho giustificato la mia assenza perché impegnato a Bruxelles proprio sull'argomento del riuso (del quale in Puglia siamo campioni), risulta - in più - la richiesta di sottoscrizione di un protocollo d'intesa, sul quale siamo d'accordo come nei mesi scorsi ho ripetutamente assicurato a chiunque me lo abbia chiesto quale prova ulteriore (se mai fosse necessaria) dell'eseguibilità dei provvedimenti amministrativi".

L'assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile  aggiunge però: "Apprezzo, inoltre la raggiunta consapevolezza della non procrastinabilità dell'entrata in esercizio dell'impianto di depurazione di Carovigno, sia pur nelle more che si compiano tutte le attività di sistemazione complessiva dello schema idraulico, senza il quale è assicurato l'inquinamento del suolo e delle acque di balneazione, con insopportabile riflesso sullo stato di salute ambientale di Torre Guaceto, oggi più che precario".

"Su questa base, nelle prossime settimane - annuncia Amati - promuoveremo tutte le attività più utili, compresa la conclusione del procedimento di autorizzazione provvisoria allo scarico in Canale Reale, il quale dovrebbe immediatamente essere salvaguardato con attività amministrativa fondata su particolare attenzione, a cura della Provincia di Brindisi, quale Autorità competente ai controlli e alle relative sanzioni, per fronteggiare lo stato di degrado causato da scarichi abusivi di ogni genere, e giustamente denunciato dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste".

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