Romina, Albano e l'assessore: è guerra

La faccenda era cominciata con una lettera accorata di Romina Power a Nichi Vendola. Oggetto, lo scarico a mare di Manduria, che bisogna fermare. La risposta invece era arrivata dall’assessore regionale, competente, che non è stato molto diplomatico con la Power, ironizzando su un celebre motivo cantato dalla ex consorte di Albano Carrisi. E qui è entrato in campo lui, l’Albano nazionale, colpendo a sua volta duro in difesa di Romina. Ma non è finita. C’è la replica di Amati, arrivata a stretto giro. Ma meglio affidare tutto ai testi originali.

La foce del Canale Reale a Torre Guaceto

La faccenda era cominciata con una lettera accorata di Romina Power a Nichi Vendola. Oggetto, lo scarico a mare di Manduria, che bisogna fermare. La risposta invece era arrivata dall’assessore regionale, competente, che non è stato molto diplomatico con la Power, ironizzando su un celebre motivo cantato dalla ex consorte di Albano Carrisi. E qui è entrato in campo lui, l’Albano nazionale, colpendo a sua volta duro in difesa di Romina. Ma non è finita. C’è la replica di Amati, arrivata a stretto giro. Ma meglio affidare tutto ai testi originali.

La lettera di Romina Power – “Egregio Presidente Vendola, io l’ho sempre ammirata. L’ho reputato un uomo sincero, e uno che si da fare per il bene della società e per l’ambiente. Una boccata d’aria pura nell’ambiente politico Italiano! E’ dal 1969 che frequento la Puglia, una terra che amo visceralmente per la sua natura incontaminata e per le sue spiagge dal profumo inconfondibile con acque trasparenti , sia d’estate che d’inverno . L’ho ammirata particolarmente quando ha fatto “restaurare” le dune. Ho pensato,”Finalmente uno che ama e protegge la natura!”

“Ultimamente, invece sono rimasta molto perplessa nell’apprendere che Lei non interviene nel progetto ‘Scarico al Mare’ in Manduria. Questo progetto violenta tutti i valori per i quali sia Lei, che io abbiamo sempre lottato . Oltre a costituire un pericolo per l’habitat naturale di varie specie di animali, se diventa effettivo, costituirà un pericolo anche per la salute delle persone che vivono vicino a quello scarico, contaminando l’acqua in maniera irrevocabile, rendendo impossibile bagnarsi in un mare fino ad ora pulito”.

“Inoltre, a Porto Cesareo si trova l’Area Marina Protetta, il quale ha un sistema ecologico molto delicato. Come si può permettere di fare uno scarico di acqua nera in questo luogo protetto? Come vivranno gli animali e come faranno i bagni I nostri figli? ed I figli dei nostri figli? e la pesca? Cosa mangeremo? pesce contaminato”.

“Non solo i comuni della costa si sono opposti a questo progetto, le associazioni dell’ambiente ed anche la Comunità Europea sono anni che vieta lo scarico in mare di acque nere. Le risulta? Mi piange il cuore sapere che la bellissima Puglia con spiagge uniche, ammirate da gente di tutto il mondo, diventi invece una pattumiera galleggiante apportatrice di malattie. Ci dimostri, invece che esiste veramente un’Italia migliore intervenendo e vietando questo progetto!”.

La nota di Fabiano Amati – “Purtroppo la storia della depurazione non è assimilabile al Ballo del Qua Qua, è un po' piu' complicata. Se ci fosse un'alternativa vera allo scarico in mare delle acque nere, la perseguiremmo. Ma noi abbiamo previsto un impianto di depurazione terziario, il migliore in circolazione, con condotta sottomarina e predisposto per l'impianto di affinamento che rende la risorsa riutilizzabile in agricoltura. Le opere, dopo contenziosi e ricorsi davanti al Tar e al Consiglio di Stato nei quali abbiamo avuto sempre ragione, sono in fase di appalto e tra un po' verranno aggiudicate''.

''Attualmente nel comprensorio di Sava e Manduria si scaricano quelle acque in modo illegale sul suolo, dove si coltiva, nel sottosuolo e anche in mare, contaminando la zona. 'Spesso accade che i cittadini gettino le acque nere in fosse Imof che presentano delle falle. Il Comune di Manduria ha chiesto la costruzione di vasche di contenimento dove convogliare le acque ma è un'idea difficilmente praticabile. Quanto devono essere grandi queste vasche? Prima o poi andranno scaricate. E poi la legge è inderogabile: le acque vanno convogliate in corpi idrici. La Puglia ha una geomorfologia sfortunata, non avendo corsi d'acqua come il Lambro dove scaricarle. Deve farlo per forza nel mare. La legge vieta che lo si faccia nel sottosuolo, ci deve per forza essere un recapito finale''.

L’intervento di Albano Carrisi - Dalla stampa e da alcuni tg regionali, ho appreso con un profondo senso di fastidio, l’inadeguata replica dell’assessore Regionale alle Opere Pubbliche alla cortese lettera inviata da Romina Power al presidente Nichi Vendola nella quale chiedeva e auspicava maggiore tutela per la marina di Manduria.

Non penso sia mai corretto e giustificabile aggredire, in maniera gratuitamente offensiva, qualsiasi donna; ritengo che lo sia ancora meno quando si ricopre un importante ruolo pubblico e si ha a che fare con un’artista che ama da sempre profondamente questa terra e che ne ha a cuore la salvaguardia, come tutti noi pugliesi.

All’assessore in questione ricordo che il ‘Ballo del qua qua’, successo mondiale, non era una canzone per bambini ma faceva il verso proprio ai politici dell’epoca che proponevano solo ‘Qua, Qua, Qua’ e papere di vario tipo, senza concludere più niente, costruendo un futuro che è quello che oggi viviamo.

Per evitare il rischio di diventare anch’egli protagonista di quella canzone che ha ricordato, ma probabilmente non compreso nel significato più vero, si dia da fare per la tutela del nostro mare. Venga a Torre Guaceto a scoprire un’oasi che rischia di divenire una cloaca. Faccia in modo che quello che succede a Torre Guaceto, non si ripeta sul nostro Mar Ionio. Io amo la Puglia. E non sono il solo”.

La seconda risposta di Amati - "Albano Carrisi vorrebbe attaccarmi in difesa di Torre Guaceto, ma forse non sa che noi la pensiamo come lui, mentre è la signora Romina Power che non la pensa come noi ed Albano. Infatti: mi sento di ringraziare Albano per le sue considerazioni sulla grave crisi ambientale in cui versa Torre Guaceto, a causa prevalentemente del mancato esercizio del depuratore al servizio di Carovigno e delle sue marine”.

“Albano non è evidentemente informato sul fatto che oltre a visitare costantemente quelle aree, rendendomi conto dello scempio ambientale, ho ingaggiato da qualche mese una dura battaglia per mettere in esercizio il depuratore, così da riportare alla normalità una situazione ambientale estremamente degradata, che spiega su Torre Guaceto i suoi effetti più gravi. Di recente siamo stati costretti, addirittura, a modificare la legge sulla competenza all'autorizzazione agli scarichi, trasferendola dalle Province alla Regione, per accelerare tutti i procedimenti come quello che auspica Albano”.

“Sulla questione, inoltre, tengo a precisare e a dare atto che sullo stesso fronte con la Regione, c'è la Asl di Brindisi e tutta la cittadinanza di Carovigno, oggi allietata dalla convergenza dell'autorevole parere di Albano. Chi è distante da noi e da Albano è il punto di vista della Signora Power, che evidentemente vorrebbe che la marina di Manduria ed Avetrana restasse contaminata come è adesso, chiedendo implicitamente di non realizzare il depuratore, perché chiedere di impedire lo scarico a mare di acqua purificata, unica soluzione tecnicamente plausibile, significa non realizzare il depuratore e lasciare quel bellissimo agglomerato nell'inquinamento. Il che, in altre parole, sarebbe come non mettere in esercizio il depuratore di Carovigno, lasciando nell'inquinamento Torre Guaceto”.

“Ringrazio dunque Albano Carrisi per le sue parole di incoraggiamento sulle nostre iniziative di tutela ambientale, auspicando che anche la signora Power possa ricongiungersi presto con noi in queste iniziative che alla lunga danno "Felicità", come sanno bene tutti quelli che la cantano”.

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