Spiaggia, anzi: discarica di sassi

LIDO PRESEPE – Potrebbe anche essere stato il mare, chi lo sa, con tutte le catastrofi naturali che si stanno verificando in questo periodo non è da escludere che le acque vomitino all’improvviso pietre di tutte le dimensioni. Tonnellate di pietre. Chi, però, i litorali li frequenta in tutti i periodi dell’anno e ha imparato a conoscere le dinamiche di amministrazioni e “addetti ai lavori” è pronto a scommettere che il tappeto di sassi che ricopre il litorale della marina di Lido Presepe (di competenza del Comune di Torchiarolo) non sia poi stato disteso dalla natura ma che c’entri, in qualche modo, lo zampino dell’uomo.

Massimo Greco e Sergio Lombardo con i rispettivi figli

LIDO PRESEPE – Potrebbe anche essere stato il mare, chi lo sa, con tutte le catastrofi naturali che si stanno verificando in questo periodo non è da escludere che le acque vomitino all’improvviso pietre di tutte le dimensioni. Tonnellate di pietre. Chi, però, i litorali li frequenta in tutti i periodi dell’anno e ha imparato a conoscere le dinamiche di amministrazioni e “addetti ai lavori” è pronto a scommettere che il tappeto di sassi che ricopre il litorale della marina di Lido Presepe (di competenza del Comune di Torchiarolo) non sia poi stato disteso dalla natura ma che c’entri, in qualche modo, lo zampino dell’uomo.

Naturalmente stabilirlo è impossibile e le eventuali responsabilità già rimbalzano da ufficio ad ufficio, quello che è certo, però, è che per gli spiaggianti di Lido Presepe, i fedelissimi delle dune, quest’anno non ci sarà villeggiatura degna di questo nome. Dovranno fare i conti con sassi di tutte le dimensioni mischiati ad alghe, materiale di risulta, ma anche siringhe e cocci di vetro.

“E pensare che questa spiaggia era una delle più belle della zona – commenta infuriato Sergio Lombardo, un abitante di Cellino San Marco che tre anni fa ha acquistato una villetta nella marina di Lido Presepe – c’era un litorale ampio, caratteriz