Vasca liquami di Specchiolla, assolti sindaco e funzionari

CAROVIGNO – Erano accusati di avere stoccato rifiuti speciali non pericolosi, disponendo con ordinanza la messa in esercizio di una vasca di accumulo di liquami, e quindi la raccolta di acque reflue, senza la necessaria autorizzazione provinciale. Sono stati assolti.

CAROVIGNO – Erano accusati di avere stoccato rifiuti speciali non pericolosi, disponendo con ordinanza la messa in esercizio di una vasca di accumulo di liquami, e quindi la raccolta di acque reflue, senza la necessaria autorizzazione provinciale.  Sono stati assolti.

L’ex sindaco di Carovigno, Angelo Lanzillotti, in quanto già giudicato tempo addietro dal tribunale di Ostuni per lo stesso reato;  Giovanni Lombardi, nativo di Fasano, responsabile dell’Ufficio ecologia del Comune di Carovigno sino al 29 dicembre del 2003, e Domenico Ruggiero, brindisino residente a Carovigno, responsabile dello stesso ufficio sino al 30 marzo del 2004, per non avere commesso il fatto;  e Maria Antonietta Uggenti, nativa di Ostuni, residente a Carovigno, responsabile dell’Ufficio ecologia a partire dall’1 aprile 2004, perché il fatto non costituisce reato.

I fatti riguardano la località marina di Specchiolla, priva di impianto fognario e quindi soggetta a recupero dei liquami mediante stoccaggio in vasca di accumulo. Specchiolla è territorio di Carovigno. Secondo il capo di imputazione prodotto dal sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro, l’allora sindaco di Carovigno e i dirigenti dell’Ufficio ecologia che negli anni si sono succeduti si sarebbero resi responsabili di inquinamento. Il sindaco per avere consentito lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti nella vasca senza autorizzazione, gli altri tre consentendo, a partire dal 2002 e sino al 2008, “l’abbandono di rifiuti speciali non pericolosi, in particolare consentendo che avvenisse lo sversamento delle acque reflue raccolte nella vasca di accumulo sul suolo circostante, a causa del mancato rinnovo degli appalti con il gestore dell’autospurgo”.

Il processo si è svolto presso il tribunale di Ostuni. Il giudice Giovanni Zaccaro ha accolto le tesi dei difensori. L’avvocato Mario Guagliani, difensore della Uggenti aveva depositato una memoria difensiva correlata da ben 250 documenti, con i quali ha dimostrato “il comportamento estremamente diligente e puntuale del funzionario, il quale non soltanto aveva segnalato all’amministrazione la anomala situazione relativa alle attività di stoccaggio e di smaltimento dei rifiuti con messa in esercizio di una vasca di accumulo irregolare, senza ottenere autorizzazione agli interventi che la sua funzione non le consentiva di adottare”.

Ed ha aggiunto, carte alla mano: “L’ingegnere Uggenti, non appena ottenuta l’autorizzazione da lei richiesta è intervenuta eliminando gli inconveniente che la stessa aveva scrupolosamente e tempestivamente segnalato”. E per la sua assistita c’è stata l’assoluzione piena.

Accolte anche le richieste dell’avvocato Gianvito Lillo, difensore di Lombardi e Ruggiero. Il legale ha dimostrato come i due fossero totalmente estranei all’imputazione contestata loro. Infine, l’avvocato Francesco Orlandino, difensore di Lanzillotti, ha chiesto il non doversi procedere perché nel 2005 lo stesso tribunale aveva emesso sentenza per lo stesso reato.

Per la cronaca, quella vasca continua ad essere oggetto di tensioni e contenziosi legali tra gli utenti (quasi tutti sanvitesi) e il Comune di Carovigno, a causa delle cartelle da capogiro per il servizio fognario recapitate a raffica negli ultimi anni.

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