Botte alla sua ex: Sgura si presenterà davanti al gip con la sua verità

OSTUNI – Comparirà davanti al gip giovedì mattina. E a quanto sembra non farà scena muta. Racconterà la sua verità Daniele Sgura il venticinquenne ostunese finito in carcere nel rimo pomeriggio di domenica scorsa, con l’accusa di rapina, violenza privata e lesioni ai danni della sua ex compagna: O. P. (41 anni, anche lei ostunese). Assistito dall’avvocato Vito Cellie, il giovane sarebbe intenzionato a rispondere alle domande del giudice, Eva Toscani. La sua versione dei fatti, in parecchi punti, si discosterebbe (e non di poco) da quanto raccontato dalla donna. Tanto trapela dalla difesa.

Il carcere di Brindisi

OSTUNI – Comparirà davanti al gip giovedì mattina. E a quanto sembra non farà scena muta. Racconterà la sua verità Daniele Sgura il venticinquenne ostunese finito in carcere nel rimo pomeriggio di domenica scorsa, con l’accusa di rapina, violenza privata e lesioni ai danni della sua ex compagna: O. P. (41 anni, anche lei ostunese). Assistito dall’avvocato Vito Cellie, il giovane sarebbe intenzionato a rispondere alle domande del giudice, Eva Toscani. La sua versione dei fatti, in parecchi punti, si discosterebbe (e non di poco) da quanto raccontato dalla donna. Tanto trapela  dalla difesa.

Quanto al contenuto delle dichiarazioni, saranno rese evidentemente in sede di udienza di convalida del fermo. L’aggressione costata le manette al venticinquenne ostunese, risale allo scorso sabato notte. Minuti di follia, nel cuore della movida, tra i tavolini di un bar nei pressi di Piazza della Libertà.

L’attività investigativa – condotta dal dirigente del commissariato, Francesco Angiuli, e coordinata dal pm di turno, Raffaele Casto – aveva consentito nel giro di poche ore di ricostruire l’accaduto. Dalle indagini è emerso che poco prima delle 2 del mattino, Sgura (che si trovava in compagnia di amici in un bar di Piazza Libertà), aveva notato entrare nell’esercizio pubblico la sua ex compagna, insieme ad altre persone.

A questo punto il venticinquenne avrebbe perso la ragione e il controllo, improvvisando l’incredibile e violenta sceneggiata. Dapprima si sarebbe avvicinato ad un giovane che era al fianco della sua ex, provocandolo con una violenta spallata e invitandolo contestualmente ad appartarsi con lui. Successivamente avrebbe afferrato la sua ex per un braccio sfilandole con forza dal collo una catenina in argento (la stessa, che i poliziotti poco dopo hanno rinvenuto nella tasca dei pantaloni di Sgura), avventandosi contro a suon di pugni e minacce contro la donna, arrivando con furia a strapparle i capelli. Questo, stando alle accuse, il prezzo pagato dalla donna per aver interrotto la relazione sentimentale.

Soccorsa anche da alcuni agenti (impegnati in un posto di blocco nel centro cittadino) la donna, accompagnata dapprima in ospedale e curata dai sanitari del Pronto soccorso, in lacrime ha poi raccontato l’aggressione. Una volta rintracciato dagli agenti, Sgura (assistito dall’avvocato Vito Cellie) veniva ristretto presso la Casa Circondariale di Brindisi, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Coinvolti nelle indagini anche altre persone, tutti giovani ostunesi  che potrebbero essere ritenuti responsabili di favoreggiamento personale. Alcuni di loro, rintracciati all’alba di domenica scorsa a Napoli, sono già stati ascoltati dai poliziotti in servizio presso la Questura partenopea. E giovedì toccherà a Sgura rispondere a più di qualche domanda. In sede di interrogatorio di garanzia sarà chiamato a chiarire la sua posizione.

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