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Euro-solare, guida Germania e Italia

ROMA - L'Epia Iniziative, l'associazione che rappresenta l'industria fotovoltaica europea, ha inviato alla Commissione europea e agli Stati membri una memoria che riassume i contenuti del suo rapporto periodico. Secondo l'organizzazione, da più di dieci anni l'Europa ha coperto un ruolo egemone in tutto il mondo per lo sviluppo dell'energia fotovoltaica e per la sua commercializzazione. Ma ora deve incrementare sforzi e impegnare più risorse per mantenere standard elevati di competitività rispetto a nuovi soggetti, prima tra tutti la Cina. Per mantenere il suo vantaggio l'Ue deve dotarsi di una vera strategia di settore che incoraggi gli investimenti locali.

BrindisiReport.it26 marzo 2012

ROMA - L'Epia Iniziative, l'associazione che rappresenta l'industria fotovoltaica europea, ha inviato alla Commissione europea e agli Stati membri una memoria che riassume i contenuti del suo rapporto periodico. Secondo l'organizzazione, da più di dieci anni l'Europa ha coperto un ruolo egemone in tutto il mondo per lo sviluppo dell'energia fotovoltaica e per la sua commercializzazione. Ma ora deve incrementare sforzi e impegnare più risorse per mantenere standard elevati di competitività rispetto a nuovi soggetti, prima tra tutti la Cina. Per mantenere il suo vantaggio l'Ue deve dotarsi di una vera strategia di settore che incoraggi gli investimenti locali.

L'associazione quindi detta i suoi comandamenti per una politica di promozione del fotovoltaico: in primo luogo suggerisce la creazione di un quadro politico a lungo termine della politica favorevole alle energie rinnovabili, come l'Ue ha già iniziato a fare. Raccomanda poi una linea privilegiata dedicata agli investimenti alla produzione. Giudica prioritario dedicare un tenace impegno per la ricerca e le applicazioni tecnologiche che devono essere sostenute da uno sforzo per migliorare l'accesso al finanziamento. Una più determinata politica di sviluppo della capacità si dovrà accompagnare a un maggiore uso di strumenti di standardizzazione e di commercializzazione per promuovere importazioni e esportazioni.

Per l'Epia Iniziative è incoraggiante la considerazione che gli impianti fotovoltaici non sembrano aver conosciuto la crisi finanziaria ed economica che ha travolto il pianeta. Il mercato solare ha dimostrato di aver saputo far fronte agli sbalzi del business continuando a crescere per tutto il 2011 grazie all' allaccio di 27,7 gigaWatt solari, un volume che porta la capacità globale del fotovoltaico da 39,7 gW di fine 2010 a ben 67,4 gW. La produzione totale di elettricità da fonte solare ammonta nell'arco dei 365 giorni passati pari a circa 80 miliardi di kWh, un volume di energia sufficiente a coprire il fabbisogno energetico annuale di oltre 20 milioni di famiglie nel mondo.

E in questo contesto l'Europa è leader appunto detenendo da sola 21 dei 39,7 GW di nuova potenza. A condividersi il merito, Italia e Germania rappresentanti di quasi il 60% della crescita globale. Ma se finora i mercati europei si sono mossi rapidamente, non è detto che questo trend sia destinato a durare: molti mercati - in particolare Cina, Stati Uniti e Giappone, ma anche Australia e India - hanno sfruttato solo una parte molto piccola del loro enorme potenziale, e diversi paesi di Africa, Medio Oriente, Asia e Sudamerica si stanno affacciando e minacciano il primato europeo. Ma questo non può che essere positivo in un mondo che deve lottare contro l'inquinamento e l'effetto-serra.

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