Rinnovabili: Puglia cresce, calo Salento

BARI – Le autorizzazioni per impianti di energie rinnovabili in Puglia vedono un calo netto nelle province di Taranto, Lecce e Brindisi e un incremento secco invece a Foggia e Bari, con la stessa tendenza nel solo fotovoltaico. Ma bastano gli incrementi nel Barese e nel Foggiano a far registrare ancora una volta un trend di crescita a livello regionale. Fanno la parte del leone le società richiedenti esterne alla Puglia.

Installazione di un impianto fotovoltaico su una casa

BARI – Le autorizzazioni per impianti di energie rinnovabili in Puglia vedono un calo netto nelle province di Taranto, Lecce e Brindisi e un incremento secco invece a Foggia e Bari, con la stessa tendenza nel solo fotovoltaico. Ma bastano gli incrementi nel Barese e nel Foggiano a far registrare ancora una volta un trend di crescita a livello regionale. Fanno la parte del  leone le società richiedenti esterne alla Puglia.

Sono i dati emersi oggi alla “V Giornata dell’energia pulita “ svoltasi alla Fiera del Levante, organizzata da Promem Sud Est . I megawatt autorizzati dal secondo semestre 2010 al primo del 2011 registrano una variazione positiva complessiva del 46 per cento. In particolare il fotovoltaico segna un aumento del 73 per cento (pari a 530,8 Mw), l'eolico del 27 (pari a 196,5 Mw) mentre le biomasse restano ferme.

Sui megawatt autorizzati – come già detto - sono le società non pugliesi ad averne ottenuto la maggior parte (57 per cento). Nella ripartizione per province sugli impianti autorizzati nel primo semestre di quest'anno spicca quella di Foggia con 550,3 Mw ed un incremento del 224 per cento (Bari 17, Brindisi -39, Lecce -69, Taranto -71 per cento), e in particolare nel fotovoltaico dove la variazione tra i semestri è del 478 per cento (Bari 171, Brindisi -24, Lecce -54, Taranto -68 per cento).

Massimo leone, amministratore delegato di Promem Sud Est, ha detto che “il periodo preso in considerazione è probabilmente l'ultimo nel quale spiccano ancora autorizzazioni per grandi impianti a terra. L'interesse ora si è spostato nei confronti dei tetti industriali che consentono alle aziende ritorni sugli investimenti ancora a due cifre, ben superiori a quelli che possono offrire altre forme d'investimento”.

Novità tra le più importanti, RinnovaNet, la rete di imprese nata in Puglia nei mesi della crisi di prospettive del settore (per i tagli agli incentivi) e composta da aziende operanti nel settore delle energie rinnovabili , che promuove la cultura di queste energie sostenendo il processo di crescita e consolidamento degli imprenditori. Ad annunciare l’arrivo di investimenti per il settore delle rinnovabili è stato oggi, sempre nel corso della giornata dedicata al tema alla 75ma Fiera del Levante, Stefano Saglia, sottosegretario al ministero dello sviluppo economico con delega all'energia.

“Il governo e le Regioni di convergenza sono impegnati in progetti di sviluppo per le fonti rinnovabili nel Meridione per 1 miliardo e 18 milioni di euro”, ha detto Saglia. “L'evoluzione del sistema energetico verso la sostenibilità ambientale contribuisce alla sicurezza energetica e può creare nuove occasioni di occupazione e sviluppo”.

Le linee di intervento, ha spiegato il sottosegretario, riguardano la promozione dell'efficienza, dell'utilizzo sostenibile e compatibile delle rinnovabili negli usi finali, della ricerca e dello sviluppo. Secondo Saglia, “bisogna inoltre attenuare le barriere burocratiche allo sviluppo delle fonti pulite e migliorare il coinvolgimento delle Regioni mediante ripartizione tra esse degli obiettivi nazionali nel contempo precisando le funzioni dello Stato e delle stesse Regioni”.

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