Fiore a Rollo: “Stop alla soppressione di Psichiatria a Ceglie e Ostetricia a Ostuni”

BARI – Sopravvissuti al taglione: salvo il Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura del nosocomio di Ceglie e salva l’Unita operativa di Ginecologia-Ostetricia e del reparto di Pediatrica dell’ospedale di Ostuni. Provvedimento temporaneo. Ma pur sempre significativo, in prospettiva delle decisione definitive. A pochi giorni dall’attuazione degli adempimenti deliberati dall’Azienda sanitaria brindisina, finalizzati a dare seguito a quanto sancito dal Piano di rientro approvato dalla Regione nel dicembre scorso, l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore ha scritto al Direttore generale dell’Asl di Brindisi, Rodolfo Rollo, autorizzando la temporanea sospensione dei provvedimenti riguardanti la dismissione dei reparti in questione.

L'ospedale di Ostuni

BARI – Sopravvissuti al taglione:  salvo il Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura del nosocomio di Ceglie e salva l’Unita operativa di Ginecologia-Ostetricia e del reparto di Pediatrica dell’ospedale di Ostuni. Provvedimento temporaneo. Ma pur sempre significativo, in prospettiva delle decisione definitive. A pochi giorni dall’attuazione degli adempimenti deliberati dall’Azienda sanitaria brindisina, finalizzati a dare seguito a quanto sancito dal Piano di rientro approvato dalla Regione nel dicembre scorso, l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore ha scritto al Direttore generale dell’Asl di Brindisi, Rodolfo Rollo, autorizzando la temporanea sospensione dei provvedimenti riguardanti la dismissione dei reparti in questione.

“Nel prendere atto delle criticità evidenziate nell’atto deliberativo del 12 aprile scorso in ordine alla disattivazione, alla data del 1° maggio 2011, dell’Unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia dello stabilimento ospedaliero di Ostuni nonché del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e cura (Spdc) dello Stabilimento di Ceglie Messapica, si autorizza la Signoria vostra - scrive l’assessore Fiore, rivolgendosi al Direttore generale dell’Asl di Brindisi, Rollo - a sospendere temporaneamente le predette disattivazioni fino all’emanazione, da parte della Giunta regionale, del regolamento di riordino della rete ospedaliera regionale per l’anno 2011, che dovrà prevedere com’è noto per le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale un ulteriore taglio di 370 posti letto".

"Sarà quella - chiarisce Fiore - l’occasione per eventuali revisioni dell’assetto già delineato con Regolamento regionale 18/2010 e successive modificazioni, anche sulla base delle criticità di volta in volta rappresentate all’assessorato dai Direttori generali delle Aziende ed Enti. Si invita tuttavia la Signoria vostra, al fine di evitare che le criticità di gestione aziendale generino ricadute sull’utenza, a garantire il mantenimento del punto nascita di Ostuni nella sua interezza, sospendendo temporaneamente anche la disattivazione del reparto di Pediatria accanto a quello di Ostetricia e Ginecologia”.

A rendere nota la missiva dell’assessore, è stato nel pomeriggio di oggi il consigliere regionale Giovanni Epifani (Pd), che esprime soddisfazione per la decisione assunta dall’assessore, nel pieno rispetto degli impegni assunti: “Siamo di fronte a un passo decisivo, in virtù dell’accoglimento da parte dell’assessore regionale Fiore di pochi e precisi correttivi, compresi gli emendamenti suggeriti dal sottoscritto”.

Parole di gratitudine nei confronti dell'assessore esprime in un comunicato anche la Federazione della Sinistra di Ostuni: “I reparti di ostetricia e pediatria di Ostuni non saranno trasferiti a Fasano. Questo fu deciso a seguito di un incontro fiume  che ebbe luogo  presso i locali dell’assessorato alla Salute della Regione Puglia, tra l’assessore Fiore ed i suoi tecnici e i componenti della Federazione della Sinistra e del Comitato Salute Infantile di Ostuni. Oggi una nota del professor Fiore conferma quanto da noi annunciato con largo anticipo. I meriti vanno ascritti all’assessore, dunque: un uomo intellettualmente e politicamente onesto”.

Il coordinatore del Pdl ostunese, Guglielmo Cavallo, affida ad una nota il suo commento: “Sin da giugno scorso il Popolo della Libertà ha contrastato ogni ipotesi di chiusura di reparti nell’ospedale di Ostuni, contribuendo in modo decisivo a creare un’opinione pubblica consapevole e agguerrita. Incontri pubblici, manifesti, volantini, comunicati stampa, consigli comunali e documenti di proposta hanno visto il Pdl ostunese  ininterrottamente in prima fila durante questa battaglia, mentre altre forze politiche del centrosinistra si dimostravano  timide addirittura nell’approvare gli ordini del giorno in Consiglio comunale. E’ evidente che l’assessore Fiore ha dovuto prendere atto delle madornali contraddizioni logiche e fattuali contenute nel piano di riordino ospedaliero. Saremo pienamente soddisfatti delle decisioni assunte in materia quando saranno definitive. Nessuno pensi di poter riproporre nel futuro scellerate ed illogiche ipotesi dettate da un insano campanilismo politico e non dall’amore per il bene comune”.

La presa di posizione dell’assessore era attesa da giorni, anche e soprattutto a Ceglie, dove l’annunciata chiusura di Psichiatria aveva suscitato una vera e propria ribellione: dalle contestazioni sotto la sede della Regione Puglia, alla dura battaglia intrapresa dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Caroli. Battaglia tutt'altro che sopita, come si evince dalle prime dichirarazioni rese dal capogruppo consiliare del Pdl, Nicola Ciracì: "Continuano a prenderci in giro. Fiore, smentendo se stesso, ammette che la soppressione di Psichiatria comporterebbe gravi criticità per i pazienti e per le loro famiglie. L'assessore non dice però che al fianco di Psichiatria servono anche altri reparti, quali Medicina e Cardiologia. Ecco perchè questo stop temporaneo alla chiusura è una presa in giro. Di fatto, la verità è un'altra: non sanno dove trasferire il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura".

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