Ferrarese risponda sul Teatro Verdi. Se non a noi, anche ad altri

L'altro giorno invitato nella piazza di Facebook a chiarire la posizione dell'Amministrazione Provinciale sulle nubi che incombono sul futuro della fondazione che gestisce il teatro Verdi, il presidente della Provincia Massimo Ferrarese, così ha risposto: "Sicuramente se mi conosci sai che ho sempre lavorato per costruire e mai per ostacolare. Risponderei certamente ad una testata giornalistica vera. Non posso invece perdere il mio tempo con una testata che quotidianamente e falsamente non fa altro che offendermi". Non siamo frequentatori delle piazze virtuali, ma la risposta di Ferrarese ci è stata fatta pervenire e merita qualche considerazione.

Vittorio Bruno Stamerra 17 aprile 2012

L'altro giorno invitato nella piazza di Facebook a chiarire la posizione dell'Amministrazione Provinciale sulle nubi che incombono sul futuro della fondazione che gestisce il teatro Verdi, il presidente della Provincia Massimo Ferrarese, così ha risposto: "Sicuramente se mi conosci sai che ho sempre lavorato per costruire e mai per ostacolare. Risponderei certamente ad una testata giornalistica vera. Non posso invece perdere il mio tempo con una testata che quotidianamente e falsamente non fa altro che offendermi". Non siamo frequentatori delle piazze virtuali, ma la risposta di Ferrarese ci è stata fatta pervenire e merita qualche considerazione.

Ferrarese è fuori dal mondo. Il futuro dei quotidiani (le "testate", come lui le definisce) è soltanto nella rete, non a caso i maggiori giornali nel mondo, ed in Italia, investono milioni per sbarcare su internet. A lui può anche non piacere, ma la nostra è una testata regolarmente iscritta in Tribunale come impone la legge, ed è munita persino di attestazione del Roc. Può non apprezzarci ma ci legge, e come lui migliaia e migliaia di lettori che ogni giorno crescono, a testimonianza che apprezzano il nostro lavoro. Le testate giornalistiche "vere" (quelle di carta?), e personalmente la cosa mi addolora, invece perdono costantemente copie. Se è solo ad esse che Ferrarese fa conoscere il suo pensiero, dobbiamo desumere che tra qualche tempo si parlerà allo specchio.

Ferrarese è fuori dalla grazia. Non è nostra abitudine offendere nessuno, men che mai falsamente. Per altro ci sono gli strumenti di legge a tutela di ogni cittadino e noi li rispettiamo. E stia tranquillo il Presidente, ogni giorno abbiamo cose molto più importanti (e qualche volta anche parecchio più divertenti e gratificanti) da fare, che stare dietro a lui, a fare il megafono dei suoi annunci. Noi quel mestiere non lo sappiamo fare, questione di schiena (dritta). Dai segnali di fumo (messaggi in codice?) che ogni tanto si levano da via Camassa emerge invece che è proprio questo che turba l'animo del Presidente. Se ne faccia una ragione.

Nel frattempo, sia pure alle "testate vere" che sono ugualmente interessate alla vicenda (noi non ci offendiamo), faccia sapere cosa pensa del futuro della Fondazione, quando la Provincia salderà il suo debito di 150 mila euro e soprattutto se parteciperà al consiglio di amministrazione del 19 aprile, convocato per decidere sulla prossima programmazione. O tutto dipende dall'esito del voto del 6 e 7 di maggio?

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