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Il comitato dei legali: ecco perchè le nomine dei tutori delle ragazze

MESAGNE - Procedere alla nomina di tutori da parte del giudice, nel caso dell'assegnazione di quote degli aiuti della Regione Puglia alle studentesse ferite nell'attentato del 19 maggio scorso alla scuola Morvillo Falcone, è un passo necessario e previsto dalla legge, ed è stato valutato e suggerito dal comitato di legali che si occupa del percorso di assistenza alle famiglie delle ragazze. Lo fa sapere una fonte degli stessi avvocati.

BrindisiReport.it 5 luglio 2012

Procedere alla nomina di tutori da parte del giudice, nel caso dell'assegnazione di quote degli aiuti della Regione Puglia alle studentesse ferite nell'attentato del 19 maggio scorso alla scuola Morvillo Falcone, è un passo necessario e previsto dalla legge, ed è stato valutato e suggerito dal comitato di legali che si occupa del percorso di assistenza alle famiglie delle ragazze. Lo fa sapere una fonte degli stessi avvocati.

Si tratta, in estrema sintesi di questo. Quando una attribuzione a favore di un soggetto minore degli anni 18 accresce in maniera rilevante il patrimonio dello stesso minore, il codice civile prevede che si nomini un tutore. In questo caso, le quote dei 200mila euro stanziati dalla Regione Puglia, sia pure con entità calibrate sugli effettivi bisogni terapeutici di ciascuna delle ragazze, è prevedibile che determinino una situazione di accrescimento rilevante dei singoli patrimoni, pertanto è necessaria la designazione di tutori.

Solitamente, nella stragrande maggioranza dei casi, il tutore designato coincide con i genitori, che tuttavia in virtù di tale attribuzione giuridica avranno titolo pieno per stabilire l'utilizzo delle somme assegnate dall'ente pubblico al soggetto privato.

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