Sempre più urgente un piano strategico nazionale per l'energia

La relazione annuale dell'Autorità per l'energia, presentata questa mattina, rappresenta una fotografia realistica e molto responsabile del settore energetico nel nostro Paese. A cominciare dalla presa d'atto che la crescita impetuosa delle rinnovabili pone al paese la necessità di una nuova e moderna regolazione, a cominciare dai costi degli incentivi per i quali - pur in presenza di una graduale e significativa diminuzione - si ripropone il tema di un possibile accesso alla fiscalità generale o in relazione al non rinviabile adeguamento delle infrastrutture di rete per superare inefficienze e sprechi oggi largamente presenti.

Salvatore Tomaselli 27 giugno 2012

La relazione annuale dell'Autorità per l'energia, presentata questa mattina, rappresenta una fotografia realistica e molto responsabile del settore energetico nel nostro Paese. A cominciare dalla presa d'atto che la crescita impetuosa delle rinnovabili pone al paese la necessità di una nuova e moderna regolazione, a cominciare dai costi degli incentivi per i quali - pur in presenza di una graduale e significativa diminuzione - si ripropone il tema di un possibile accesso alla fiscalità generale o in relazione al non rinviabile adeguamento delle infrastrutture di rete per superare inefficienze e sprechi oggi largamente presenti.

Particolarmente significativo è il richiamo che l'Autorità ha rivolto al Governo a definire la Strategia energetica nazionale, più volte annunciata e ancora attesa, quale urgente strumento di indicazione degli obiettivi di medio-lungo periodo in un settore così delicato per la competitività del sistema Italia, anche alla luce dei profondi sommovimenti che si sono succeduti negli ultimi anni. Una strategia che possa dare stabilità al settore, consolidare un equilibrato ed efficace mix energetico, accelerare l'ammodernamento delle infrastrutture di rete, procedere lungo la strada della concorrenza e del mercato libero.

Altrettanto importante il riferimento che, con la consueta concretezza l'Autorità ha riproposto anche oggi, sia necessario accelerare l'adozione di una politica energetica europea, specie in relazione alle grandi infrastrutture del gas e conseguenti politiche di prezzo che possano mettere in sicurezza non solo il nostro paese, ma il continente intero.

Da parte nostra un deciso apprezzamento per il lavoro svolto dal collegio dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, che si conferma non solo un importante e moderno strumento di regolazione di un settore così decisivo, ma anche uno stimolo continuo per affermare il processo di apertura al mercato e di tutela dei consumatori.

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